Maradona, l'ex preparatore: "Fu soffocato dall'amore di Napoli, ma se fosse andato alla Juventus..."

Lo storico preparatore atletico di Diego Armando Maradona, nel corso della sua intervista, ha parlato dell'esperienza in azzurro dell'ex Pibe de Oro.
Fernando Signorini, storico preparatore atletico di Maradona, ha parlato a Tuttomercatoweb.com in occasione dei 60 anni dell'ex Pibe de Oro: "Meno male che Maradona è andato a Napoli, altrimenti il mondo avrebbe perduto la possibilità di vedere il fenomeno Maradona, dal punto di vista calcistico e da quello socio-politico. Lo conobbi a Barcellona, il 28 giugno del 1983. Ero lì in attesa dell'ultimo allenamento prima della finale di Liga con il Real Madrid, ricordo che faceva molto caldo e io ero lì all'ombra di una colonna. In quel momento arrivò una macchina rossa, a grande velocità, com'era solito fare tra i calciatori. Da quell'auto uscì Diego, che andava verso la porta per entrare".
Signorini ha poi aggiunto: "Diego aveva degli amici bravi, ma è dura stare accanto ad un campione. Di solito abbondano quelli che non capiscono cosa serva ad una persona così famosa e con Maradona non c'erano eccezioni alla regola. Non credo che chi non s'è comportato bene l'abbia fatto a posta, o almeno non tutti. Diego ha sofferto l'esagerazione con cui la gente lo trattava, soprattutto a Napoli. Il calore lo soffocava, l'affetto divenne davvero troppo. Ma senza Napoli non esisterebbe Maradona. Se fosse andato alla Juventus, ad esempio, sarebbe stato un buon calciatore ma nulla di più. Vincere uno scudetto con la Juve sarebbe stato troppo semplice e a lui non piacevano le cose semplici".






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