Maradona, il medico Luque si difende: "Non c'è un colpevole! Ho amato Diego, nessun errore medico"

Nelle scorse ore il medico personale di Diego Armando Maradona, Leopoldo Luque, è stato accusato di non aver assistito in maniera adeguata il Pibe de Oro.
Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, nelle scorse ore è stato pesantemente accusato di non aver assistito in maniera adeguata il Pibe de Oro. Lo stesso Luque ha parlato in conferenza stampa per provare a fare chiarezza e rispondere alle accuse che gli sono state mosse: “Sto molto male perché il mio amico è morto. L’indagine? Abbiamo dato loro tutte le informazioni che volevano, tutto ciò di cui avevano bisogno. Con Diego è stato molto difficile. Mi ha cacciato di casa un sacco di volte. Mi ha cacciato e poi mi ha richiamato. Quello era il rapporto con Diego, quello di un padre con un figlio. Ho dato suggerimenti e lui ha accettato o meno".
"Non ho mai lasciato Diego da solo, tutti gli altri lo hanno fatto. Sapevo aveva bisogno di aiuto, e quando me l’ha chiesto sono tornato da lui. Gli dissi ‘Diego, se vuoi che vada via, per prima cosa devi alzarti dal letto, e poi devi aggrapparti a me’. La sua morte non ha niente a che vedere con l’operazione, non ho niente da nascondere. Non c’è stato alcun errore medico, si è fatto quello che si poteva fare per salvarlo. Non c’è un colpevole. Ho amato Diego, ho fatto il meglio che potevo per lui. Sabato non voleva più nessuno, non voleva ricevere neanche le figlie. Alla fine l’ho visto triste e depresso, come se avesse rinunciato a lottare", ha riferito il medico.






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