Manna: "Napoli non è un punto di passaggio. Quando De Laurentiis mi ha chiamato avevo traslocato"
Giovanni Manna racconta l'emozione provata alla telefonata di Aurelio De Laurentiis, quando ha appreso dell'interesse del Napoli nei suoi confronti.

Vi proponiamo qualche passaggio dell'intervista di Giovanni Manna a Radio CRC, nella quale il direttore ha parlato della sfida tra Juventus e Napoli ma anche dei motivi che lo hanno spinto a scegliere il club azzurro: "Domani mi auguro di vedere una bella partita tra due grandi squadre. Veniamo da un periodo positivo, con vittorie frutto del lavoro quotidiano. Affrontiamo una squadra che è storicamente costruita per vincere: ce l'hanno nel DNA, da sempre. Loro arrivano da zero gol subiti, hanno grande entusiasmo e coesione dell'ambiente: troveremo un avversario forte, che ha appena vinto, e bene, con merito, in Champions League. Dovremo essere attenti, concentrati, lavorare. Sappiamo che è una tappa del percorso. Guardare la Champions da casa, per noi, è complicato: vogliamo viverla e non vederla; lavoriamo perché ciò accada l'anno prossimo".
E ancora: "La Juve è un riferimento dal momento che forma grandi dirigenti e grandi calciatori, ma per me Napoli non è un passaggio: essere qui è motivo di grande orgoglio, è qualcosa di molto gratificante".
"Come ho vissuto la chiamata di De Laurentiis, da cilentano? Per me è stata sicuramente inaspettata, in un periodo molto tranquillo, tant'è che avevo appena effettuato un trasloco con la mia famiglia a Torino. A fine febbraio mi hanno contattato Chiavelli e De Laurentiis: è stata una grande emozione, devo ammetterlo".
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