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Manfredi: "Campi Flegrei, nessuno sarà spostato. Zona fortemente controllata"

Il sindaco di Napoli ha parlato in un'intervista rilasciata a Repubblica: "La preoccupazione è uno strumento per farmi lavorare meglio".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

14/03/2025 09:11 - Interviste
Manfredi: Campi Flegrei, nessuno sarà spostato. Zona fortemente controllata
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Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, presidente dell'Anci e ingegnere, ha rilasciato un'intervista a Repubblica a proposito della pesante scossa di terremoto di magnitudo 4.4 avvenuta ai Campi Flegrei: "Sono giustamente preoccupato. Da uno a dieci? Direi sei, ma la preoccupazione è uno strumento per farmi lavorare meglio".

Sindaco Manfredi, questa è stata la scossa più avvertita in città e non solo ai Campi Flegrei. Perché? "Epicentro più vicino a Napoli, una scossa importante, con una accelerazione significativa. Le persone si sono spaventate, giustamente". Ma chi prende le decisioni se la situazione dovesse aggravarsi? "Con scosse di magnitudo maggiore esiste un piano di emergenza che prevede in condizioni estreme l'allontanamento delle persone. Al momento non ci sono queste condizioni. Sono decisioni che deve prendere il Comitato operativo in prefettura con la protezione civile nazionale".


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Non le tremano le vene per tutto questo? "Io avverto fortemente la responsabilità di essere sindaco di questa città. Ma l'esperienza mi aiuta a prendere le decisioni migliori per la sicurezza dei cittadini".

Se arrivasse una scossa di magnitudo 5, massima intensità attesa, lei trasferirebbe le persone? "Mi sembra un rischio remoto al momento in base ai dati registrati. Abbiamo la fortuna di avere una zona fortemente controllata, con la densità di strumenti più alta in Italia".

Il presidente Mattarella l'ha chiamata. Cosa le ha detto? "Si è informato sulla situazione della città, ha manifestato la sua vicinanza e l'impegno del Paese per essere vicini allo sforzo dei Comuni dell'area flegrea".

La conta dei danni in questo momento? "Danni strutturali non ci sono stati, solo distacchi di tramezzature e qualche controsoffitto".

Le scosse ripetute da mesi indeboliranno gli edifici? "La parte strutturale non risente di questa somma di azioni, non viene sollecitata sufficientemente. Ovvio che bisogna intervenire su parti come i cornicioni perché più eventi ripetuti possono creare problemi".

Il bradisismo sembra correre più veloce della macchina organizzativa. "Se ci sono danni basta chiamare i vigili del fuoco. La valutazione di vulnerabilità invece può comportare interventi di rafforzamento dell'edificio che, è chiaro, richiedono più tempo".


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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