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Mandarini: "Insigne si fece male nel riscaldamento di un maledetto Juve-Napoli, nascose il dolore"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Mandarini: Insigne si fece male nel riscaldamento di un maledetto Juve-Napoli, nascose il dolore

Fabio Mandarini, giornalista, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha ipotizzato la probabile formazioni di Gattuso in vista del match contro la Juventus.


Fabio Mandarini, giornalista del Corriere Dello Sport è intervenuto in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo. Ecco quanto dichiarato: “Demme e Bakayoko giocano? Direi di sì. Petagna? Penso che il colpo sia facilmente smaltibile. È successo con Lozano che aveva preso una botta anche peggiore di quella di Petagna. Credo che in certe partite le motivazioni siano tali che ti facciano dimenticare anche il residuo di dolore. Petagna, che partite del genere non le ha mai giocate, credo non la perderebbe per nulla al mondo. Deve essere un dolore enorme per dire “rinuncio alla partita più importante della mia carriera. Mertens dal primo minuto? Non è ancora in condizione ed è stato chiaro Gattuso: la caviglia gli dà fastidio. Certe partite, però, per importanza ti fanno dimenticare un dolore. Io ricordo Insigne che si fece male nel riscaldamento di Juve-Napoli, partita maledetta con autogol di Koulibaly, e nascose il suo dolore”.


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Poi Mandarini ha aggiunto: "Mertens subentrante un vantaggio? Vero. Credo che Mertens possa entrare e fare lo spacca partite come tanto tempo fa. Credo che sia ancora un giocatore che faccia la differenza. Visto domenica, mi pareva ancora un po’ sofferente. Si vedeva che aveva ancora un po’ di postumi. Credo giochi Petagna alla fine. La partita di domani? Io farei semplicemente quello che Gattuso ha fatto l’anno scorso in coppa Italia. Se la giochi con Petagna hai un’impostazione differente. Il Napoli con una buona tenuta difensiva può mettere in difficoltà la Juve e specialmente questa Juve. Il Napoli ha una grande possibilità. Mi ha colpito non la quantità dei gol del Napoli, ma la capacità di concretizzare le occasioni avute in numero minore rispetto alle partite dove avevi tirato in porta anche trenta volte. Solo con l’Atalanta era successo. Credo la partita con la Fiorentina abbia dato certezze a questa squadra. Arrivare alla partita con una Juve decrepita dal risultato di Milano, è un ottimo segnale”.


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