Malfitano: "Raiola promise mari e monti a Insigne. Napoli costretto a investire 50 milioni"

Mimmo Malfitano, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha fatto chiarezza anche su Lorenzo Insigne: "Il Napoli non voleva cacciarlo".
Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Mimmo Malfitano, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Fuorigioco, programma in onda su Tv Luna facendo chiarezza, tra le altre cose, su Lorenzo Insigne: "Il Napoli fu costretto a investire cinquanta milioni per Hirving Lozano perché il messicano, nelle intenzioni della società, avrebbe dovuto sostituire Lorenzo Insigne. Ma dobbiamo essere sinceri: non fu la società azzurra a volere cacciare l'attaccante esterno".
"Il procuratore dell'epoca del Magnifico, Mino Raiola, gli promise mari e monti. Quando Lorenzo Insigne si rese conto che non c'era nulla da fare, che sarebbe rimasto in Campania, si liberò del potentissimo agente affidandosi a un nuovo procuratore. So di attirare le antipatie di tanti, ma per me Insigne non è stato mai un grande campione. Parliamo di un ottimo calciatore, non certamente di un fuoriclasse", ha aggiunto Mimmo Malfitano nel corso del suo intervento.








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