Malfitano: "Insigne? Mai visto una roba simile, le bandiere sono altre"
Mimmo Malfitano, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania ed ha commentato la firma di Lorenzo Insigne per il Toronto, club canadese.

Mimmo Malfitano, giornalista, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", trasmissione radiofonica condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, ai microfoni di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Momento del Napoli? Il pareggio di Torino contro la Juventus e la vittoria contro la Sampdoria hanno aggiustato un po' le cose. Ma c'è un problema, il Napoli tira meno e segna poco. Quello che mi ha impressionato allo Stadium è stato il gran numero di opportunità dal limite dell'area, ma non hanno mai tirato verso la porta bianconera. Sta diventando un limite e dimostra che Osimhen è indispensabile in questa squadra. Spalletti ha organizzato il suo sistema di gioco sulla presenza del centravanti nigeriano. Scudetto? Andrei cauto per le proiezioni future, bisogna capire se l'Inter continuerà ad avere questo rendimento, se il Milan continuerà nonostante sia rimaneggiata".
Poi ha aggiunto: "Il Napoli deve pensare ad essere competitivo con le squadre di testa, Atalanta compresa. Doppio play a centrocampo? Ieri mi ha impressionato il pressing in ogni zona del campo di Diego Demme, sono due calciatori simili, ma diversi insieme a Lobotka. Il tedesco lavora più sull'interdizione, lo slovacco invece è più metodista. Quest'ultimo sta dimostrando di valere i 14 milioni spesi da Giuntoli per prenderlo dal campionato spagnolo. Spalletti starà vedendo cose tutti i giorni che noi vediamo solo durante la partita, altrimenti non si sbilanciava nel post gara di Napoli-Sampdoria".
"Insigne? Premesso che il calciatore è padrone di se stesso, del suo futuro e della sua professione, gli contesto solo i modi ed i tempi. Mi è sembrata una farsa, il procuratore avverte l'amico in tv che manda la telecamera a riprendere le immagini. Il giocatore che registra un messaggio per i tifosi del Toronto. E' la prima volta a mia memoria che assisto ad una roba del genere. E' stato più un atto di sfida nei riguardi di De Laurentiis, che altro. Lui aveva già deciso di non tenerlo. Vedrete come verrà fuori la storia dell'ammutinamento, parte tutto da lì. Ci sono riferimenti temporali che ti spiegano tutto, come l'incontro a casa di Ancelotti con Raiola. Quando ha visto che non c'erano club europei si è affiancato a questo nuovo procuratore che non conoscevo e non ha una storia vera. Non sono folle, per me è un buonissimo giocatore, ma non un campione. Non potrà fare mai la differenza. Le bandiere sono altre, Totti, Baggio, Rivera, gente che ha fatto la differenza ed ha vinto".
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