Malfitano: "Ho quattro domande per Conte, ma lui non ha risposto. Non ha fatto miracoli"

Mimmo Malfitano, giornalista, ha posto quattro domande ad Antonio Conte. Il tecnico è apparso abbastanza evasivo nella sua ultima conferenza stampa.
Antonio Conte ha deciso di lasciare il Napoli al termine dell'attuale stagione, il tecnico ha chiuso la sua avventura in azzurro con una conferenza stampa molto ruvida. Mimmo Malfitano, giornalista, ha esternato sui social il suo parere sull'allenatore salentino.
Il post di Malfitano su Conte
Malfitano scrive: "Premesso: scrivo sempre quello che penso, piaccia o meno, lo faccio per passione e perché mi piace dire la mia. Ho scritto ieri sera di una conferenza stampa surreale e imbarazzante. Bene, a distanza di 24 ore, non ho cambiato idea dopo aver letto e sentito di tutto, a proposito. Però, vengo subito al sodo. A me che Conte sia andato via interessa relativamente, su di lui ho una mia teoria e non me la smonta nessuno. Andrà via, ma resteranno parecchi dubbi sulla sua gestione. Ho provato a porgli, pubblicamente, alcune domande alle quali non c'è mai stata riposta. Gliele ho rivolte attraverso radio Marte, dove collaboro, e attraverso Fuorigioco e Extratime zona Napoli, le due trasmissioni a cui partecipo. Ma, niente, nessuna risposta è mai arrivata. Per la mia insistenza sono stato addirittura tacciato di essere un anti Conte. Bah! Napoli, anche in questo è unica. Allora, mi piace ricordarle le domande da lei inascoltate e che non avranno mai una risposta".
Le quattro domande di Malfitano a Conte
"1) Perché non ha mai avuto il coraggio di ammettere di essere corresponsabile nei 40 infortuni subiti dai suoi giocatori? La storiella dello staff sanitario è un ottimo modo per nascondere le verità sui suoi sistemi di allenamento che gli sono stati contestati dai suoi stessi giocatori, altra bella categoria".
"2) Perché non ha mai avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente di essere corresponsabile del mercato fatto nella scorsa estate e di aver depauperato almeno 120 milioni di euro per le sue continue paturnie?".
"3) Perché per un mese e più ha preso in giro chi l'ha creduta dicendo che avrebbe parlato con De Laurentiis soltanto a Champions League conquistata? Il sottoscritto l'ha sbugiardata più volte nel corso di questo tempo, prendendosi pure gli insulti di chi continua ancora a credere nei suoi piagnistei".
"4) Solo a Napoli avrebbe potuto barattare la Supercoppa Italiana con la pessima figuraccia rimediata in Champions. Magari, la maggior parte del tifo sarà dalla sua parte. Io no, la mia onestà intellettuale mi fa dire che lei non ha compiuto nessun miracolo: arrivando secondo e centrando al qualificazione in Champions, ha fatto soltanto il minimo sindacale. Ricorda cosa disse a giugno scorso? Glielo rammento io: "Con questo organico difenderemo lo scudetto e proveremo a migliorarci in Champions (quarto di finale con Spalletti). E, dunque, ecco perché c'è poco da sanitificarla. Guardi, ne avrei ancora di cose da contestarle, ma mi fermo qui, perché non ho più voglia di darle importanza. Napoli ha sopportato l'addio di DIEGO, si figuri il suo. A proposito, guardi che anche Albertino Bigon ha vinto uno scudetto (89-90) ed una Supercoppa Italiana (90-91), tanto per essere sempre più onesti. Good like, signor Conte".






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