Malfitano: "De Laurentiis mi chiamò juventino spinto da gente squallida. La verità è un'altra"

Mimmo Malfitano spiega cosa accadde quando, anni fa, si sentì additare come tifoso della Juventus da Aurelio De Laurentiis.
Mimmo Malfitano torna su un vecchio episodio che vide protagonista Aurelio De Laurentiis, il quale in passato lo additò come tifoso della Juventus. La storica firma de 'La Gazzetta dello Sport' ha dato la sua versione, oggi, ai microfoni di Radio Marte.
"Perché il presidente, qualche anno fa, mi accusò di essere uno juventino? Da tempo non parlo più di questo episodio, perché è stato qualcosa di squallido. Dovrei ricordare anche altri episodi che non menziono per rispetto dei colleghi, nominando personaggi squallidi che non voglio ricordare. De Laurentiis, quando fece quella dichiarazioni, fu spinto ad affermare certe cose. Vi posso dire questo, pur senza nominare i protagonisti di questa vicenda perché sarebbe ancora più squallido".
"Questa situazione - aggiunge Malfitano - nacque da qualcuno che non mi aveva e non mi ha in simpatia, che mi ha sofferto degli anni e si sentito fallito nel corso della sua carriera personale e, di conseguenza, ha pensato bene di provare a macchiare la mia, ovviamente senza riuscirmi, perché io ho le spalle talmente larghe da fare un sol boccone di questi personaggi squallidi. La verità è che io non sono juventino" ha concluso l'opinionista.






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