Logo AreaNapoli.it

Maldini: "Addio Donnarumma, posso capirlo. Instagram ha ucciso la bellezza del ritiro"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Maldini: Addio Donnarumma, posso capirlo. Instagram ha ucciso la bellezza del ritiro

Paolo Maldini, ex difensore del Milan, ora dirigente rossonero, ha affrontato diversi argomenti nel corso della sua intervista.


Il direttore tecnico del Milan, Paolo Maldini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "L'addio al San Siro fa impressione, me ne rendo conto. Anche a me. Ci ha giocato mio padre, ci ho giocato io, ci gioca mio figlio. È stata la mia casa. Se la mettiamo sui ricordi, chi più di me potrebbe sentirsi ferito per un cambio così epocale? Se noi vogliamo che Milan e Inter tornino ai piani alti del calcio europeo, scrivendo pagine bellissime come quelle di San Siro, non possiamo che avere uno stadio nuovo. Le alternative non esistono. Questa non è una opinione, è una certezza. Non voglio cancellare un passato meraviglioso. Solo che a me piace guardare avanti. È un po’ l’idea della mia vita".


PUBBLICITÀ

Si soffre più da figlio di calciatore o da padre di calciatore? - "Da figlio, ho sofferto molto. Sui campi di periferia, e adesso purtroppo credo che potrebbe essere anche peggio di allora. Mio papà veniva a vedere le partite, e io sentivo quel che diceva la gente, sentivo addosso gli sguardi cattivi. Credo che la parabola della mia carriera si sia decisa in quelle occasioni. O mollavo, oppure provavo a essere sempre uno dei migliori. Per far vedere che non ero solo “il figlio di Cesare”. E ogni volta mi caricavo così, immaginando quel che dicevano i genitori dei miei avversari".


PUBBLICITÀ

Autobiografia - "Me l’hanno proposto molte volte. Ma le autobiografie hanno senso solo se una persona riesce a dire davvero tutto. Secondo me, non è giusto farlo. Sono una persona fedele al codice non scritto dei giocatori. È una forma di rispetto verso tutti i gruppi con i quali ho lavorato dal primo Milan con Franco Baresi all’ultimo del 2009. Non mi piacerebbe raccontare una verità mia. Quando parli di una squadra, non esiste un unico punto di vista".

L'addio al calcio - "Il giorno dopo la mia ultima partita, sono andato a tagliarmi i capelli. Da lunghi a corti, come li porto ora. Volevo essere altro. Sentirmi apprezzato o meno per quello che ero davvero, non perché ero Paolo Maldini, l’ex calciatore. Ho avuto la fortuna di ritirarmi quando i miei figli erano ancora piccoli. Avere del tempo per loro è stato fantastico. Mi sono goduto una vita normale".

Su Gianluigi Donnarumma - "Non posso che parlarne bene, è una bella persona, piena di emozioni. Io credo che in un mondo ideale l’unica vera motivazione di un calciatore dovrebbe essere la passione. Ma se il tuo obiettivo è quello di ottenere un riscatto sociale, e denaro da dare alla tua famiglia, che ha stretto la cinghia per te negli anni della tua infanzia, beh, anche quelle sono motivazioni. Da capire e rispettare. Per raggiungere certi risultati e una certa statura come giocatore, le motivazioni sportive sono fondamentali. Può succedere che le necessità di un giocatore non si combinino con quelle di una società. C’è chi riesce ad aspettare, e chi invece ha fretta. Non sta a me giudicare certe scelte".

Il calcio è cambiato -  "Prima delle partite, negli spogliatoi c’era un silenzio sacro. Adesso, ovunque, c’è musica a un volume altissimo. Non sono il tipo di persona che dice ai miei tempi era meglio. Era solo diverso. I calciatori si adeguano, come tutti i lavoratori. Ad esempio, i social hanno fatto sì che durante i ritiri all’interno dei gruppi non ci sia più tanta conversazione. Instagram e quant’altro hanno ucciso la bellezza implicita del ritiro: il dialogo, le amicizie che si saldavano. Io appartengo a un’altra generazione".


Ultimissime notizie
Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
ComoComo
Napoli-Como, i precedenti
Serie A, domenica 30 agosto alle 18:30