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Maldestro: "De Laurentiis e Insigne meritano rispetto. Ndombele acquisto clamoroso"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Maldestro: De Laurentiis e Insigne meritano rispetto. Ndombele acquisto clamoroso

Il cantautore partenopeo Maldestro, vincitore di numerosi premi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.


Antonio Prestieri, meglio conosciuto come Maldestro, è un cantautore partenopeo amatissimo dalla critica. Nel 2017 ha preso parte al Festival di Sanremo, nelle nuove proposte, vincendo il premio della critica Mia Martini e altri numerosi riconoscimenti, tra i quali: il premio Jannacci, premio Lunezia, premio AssoMusica e quello per il miglior videoclip. Musicista di valore, ha cominciato da giovanissimo a studiare pianoforte, ma è anche un apprezzato autore teatrale: ha scritto diverse opere conquistando numerosi premi e riconoscimenti. Maldestro è anche un grande tifoso del Napoli e ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Sono andato allo stadio per Napoli-Juve Stabia e ho percepito un grande entusiasmo tra i tifosi".

Eppure parte della tifoseria critica aspramente la gestione De Laurentiis


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"Non so se i recenti acquisti del Napoli abbiano cambiato qualcosa. Noto comunque che c'è un rapporto odio/amore nei confronti di De Laurentiis. Per me è assurdo. Sia chiaro: parliamo di un imprenditore che, come è giusto che sia, fa i suoi interessi. Ma credo abbia fatto qualcosa di buono per la nostra società. La critica ci sta, aiuta a crescere, ma va fatta con una certa moderazione".

Cosa pensi della campagna acquisti del Napoli?

"Il mio giudizio è decisamente positivo. Il Napoli ha preso Raspadori, il giovane calciatore italiano più forte. Inoltre con Simeone al posto di Petagna il Napoli fa un grande salto di qualità. E cosa dire di Ndombele? Parliamo di un acquisto clamoroso. Navas infine sarebbe la classica ciliegina sulla torta. Il costaricano ha esperienza, è un vincente. Mi dispiace per Alex Meret, ma Navas ha più personalità".

Kvaratskhelia ha iniziato la sua avventura a Napoli con tre goal nelle prime due partite

"E pensare che nessuno lo conosceva. Parliamo di un giovane che sta facendo benissimo nonostante abbia il compito di sostituire un calciatore importante come Insigne. Nessuno credeva potesse fare subito così bene".

Hai parlato di Lorenzo Insigne, un calciatore spesso oggetto di critiche da parte degli stessi napoletani

"Purtroppo non si perdona il successo. Insigne resta il napoletano più forte di tutti, almeno relativamente agli ultimi anni e va rispettato. A mio avviso aveva dei limiti caratteriali, non è mai stato un vero capitano, ma ci ha fatto esultare tante volte. C'è una sorta di invidia sociale che non concepisco. I napoletani più importanti, quelli sulla cresta dell'onda, vengono spesso criticati. Gli anziani dicevano che 'e figlie se vasano 'nzuonno.. Se vuoi bene a una persona glielo devi dimostrare, perché esternare l'amore solo di nascosto?".

Cosa pensi del girone Champions toccato al Napoli?

"Poteva andarci peggio. Non è una passeggiata, certo, ma anche loro devono preoccuparsi del Napoli. Vorrei andare a Glasgow, è una città che ho amato tanto. A Liverpool c’ero nel 3-1 con tripletta di Gérard che venne a esultare sotto il mio naso. Speriamo sia diverso questa volta il risultato".

Tu sei apprezzatissimo dalla critica musicale. L'essere napoletano è stato per te una marcia in più oppure ti ha in qualche modo creato dei problemi?

"Ho cominciato prestissimo a fare teatro, mi sono esibito ovunque in Italia, ma non ho mai avuto pregiudizi. L'essere napoletano non mi ha mai ostacolato. Io canto in italiano perché riesco ad esprimermi meglio così. Amo da sempre Gaber, ho scoperto e amato Pino Daniele solo in età adulta. Ma ti ripeto: non ho ricevuto alcuna forma di discriminazione".

Torneresti a Sanremo?

"Quella di Sanremo è stata una bellissima esperienza, l'ho vissuta come un gioco. Non avevo nessuna ansia, in fondo andavo a cantare una canzone, mica facevo la guerra. Lo rifarei qualora ci fossero le giuste condizioni, ma non è un mio cruccio".

Quali sono i tuoi progetti futuri?

"Quest'anno ho deciso di non suonare, sto scrivendo il disco nuovo. Sono tornato al teatro, il mio più grande amore. Dal 13 marzo al San Nazzaro e infine sto scrivendo un libro".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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