Maignan: "La mia squadra deve vincere. Mi fecero fuori per sei mesi"

"Essere il miglior portiere del mondo per un anno è facile, ma esserlo per anni no. Ecco perché bisogna lavorare molto mentalmente", le parole di Mike Maignan.
Il portiere del Milan, Mike Maignan, si è raccontato nel corso di una chiacchierata con il rapper francese Ninho, per Esn Talks: "Volevo fare l’attaccante o comunque un giocatore di movimento, non il portiere. Ho giocato come estremo difensore anche se non volevo farlo perché lo ritenevo un ruolo noioso. Guardi gli altri giocare, non ti diverti e ti arrabbi. Poi sono andato al Clairefontaine con un allenatore che mi ha detto: 'Se arrivi all’ultimo turno, rimani in porta'. Sono arrivato all’ultimo turno, ed è andata così".
"Essere il miglior portiere del mondo per un anno è facile, ma esserlo per diversi anni no. Bisogna perseverare, lavorare duro mentalmente e non arrendersi mai. Non importa quanti milioni guadagni o quanto sei famoso, devi continuare a lavorare. Mi sveglio ogni mattina per essere il migliore, lavoro sui dettagli. La mia squadra deve vincere. Se non lo fa, è un problema. C’è stata una stagione in cui ho fatto male, mi avevano fatto fuori per sei mesi. Da allora penso questo: 'Volete vedermi fallire, vero?'. Ma io non fallirò mai", ha aggiunto il portiere del Milan.






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