Maciel: "Osimhen potente, quando era al Lille gli davamo un suggerimento"

L'ex vice allenatore del Lille ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "All'epoca aveva 21 anni, non parlava francese, cosė diventai il suo traduttore".
Jorge Maciel, vice di Galtier al Lille, quando c'era anche Victor Osimhen, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Osimhen ti dà l'impressione di essere distratto, sulle nuvole, ma in realtà è pronto a pungerti quando meno te lo aspetti. Primo ricordo di Victor? L'ossessione di voler migliorare. Arrivò da noi dopo un'annata positiva con il Charleroi, in Belgio. Un giorno si presentò con i capelli biondi. All'epoca aveva 21 anni, non parlava francese, così diventai il suo traduttore".
"Già a quei tempi era umile, ascoltava ogni consiglio. Si metteva li, calmo e tranquillo, e apprendeva qualsiasi cosa. Gli dicevamo sempre di aggredire la porta. Victor fa della potenza il suo biglietto da visita. È veloce e ha un gran destro. 'Buca la rete', gli suggerivamo. Quell'anno, infatti, segnò 18 gol. A fine stagione andò al Napoli".
"La sua partita migliore? La doppietta all'esordio contro il Nantes. Avevamo intuito che fosse un campioncino. L'impatto fu straordinario", ha sottolineato Maciel.






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