LUK: "Sono un ex interista, ma ora tifo Napoli e vi spiego perché"

LUK, artista socialmente molto impegnato, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista ai microfoni di AreaNapoli.it
Il concertone dell'Uno Maggio a Taranto ha chiuso anticipatamente rispetto al programma a causa della fitta pioggia che metteva a rischio la sicurezza del pubblico all'interno del parco archeologico della mura greche. Il pubblico presente ha tuttavia fatto in tempo a godersi l'esibizione, tra gli altri, di LUK. L'artista partenopeo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Ho sempre creduto che il calcio sia solo uno sport. Sono un grande appassionato di pallone e lo seguo da sempre. Sono un ex tifoso interista ma ho abbandonato il tifo qualche anno fa per una serie di motivi. Qui a Napoli è tutto completamente diverso: il calcio è religione, appartenenza, riscatto. Durante questa stagione ho compreso tutto questo, sono tornato a tifare per la bellezza che questa squadra ha espresso e da napoletano amante di Napoli, questo scudetto e questa festa hanno reso la mia città ancora più magica di quanto non lo sia. Festeggeremo per mesi e sarà bellissimo".
Sei stato in quel di Taranto per il concertone dell'1 maggio, che esperienza è stata?
"Cantare le mie canzoni all'Uno Maggio Taranto Libero e Pensante e poter raccontare i miei concetti in un occasione del genere è stato motivo di vero orgoglio. Il clima non ci ha aiutato, tutti i lavoratori e le lavoratrici hanno fatto uno sforzo enorme per far sì che l'evento riuscisse al meglio. A loro va il mio ringraziamento così come ai direttori artistici. È stata una giornata particolare, piena di emozioni. Spero un giorno di poter ritornare".
Riscontri delle analogie tra Napoli e Taranto?
"A Taranto sono molto legato. Ci ho suonato spesso negli ultimi anni e la mia prima etichetta che pubblicò il mio primo album nasce proprio lì. Trovo sempre molte analogie tra le città del sud del mondo ed essendo napoletano ho riscontrato una connessione con i tarantini. Quando ci sono elementi naturali che accomunano i popoli, lo senti. Ho sempre amato la "gente di mare", citando una famosa canzone".
Il tuo ultimo singolo è "LA PESTE". Come è nato e cosa tratta nello specifico?
"LA PESTE è nata dall'esigenza di raccontare un qualcosa o qualcuno in perenne contrasto. Il sacro e il profano, la bellezza e lo squallore, la vita e la morte. Questi dualismi fanno parte inevitabilmente della natura umana. Io ho avuto in mente il soggetto della canzone sin dall'inizio ma non ho voluto specificarlo, voglio che sia l'ascoltatore a farsi un'idea. È una canzone di cui vado molto fiero ed è stata accolta molto bene".
LUK è anche il titolo di un brano di Lucio Dalla. Si tratta di una mera coincidenza?
"LUK è a tutti gli effetti un tributo a quello che è l'artista che di più ho amato nel corso della mia vita. Lucio Dalla per me rappresenta l'autore che avrei voluto essere. La sua poetica, la violenza sia vocale che aurorale, il suo estro e il genio: decisamente il più grande artista che questo paese abbia visto".
Quali sono i tuoi progetti futuri?
"Ci sono dei brani in uscita e nel frattempo sto lavorando alla scrittura del mio secondo disco. Sto facendo un po' di live piano e voce in giro e ho un po' di progetti e novità che usciranno a breve. È un periodo pieno e ne sono felice".
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA








Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
