Lucescu "innamorato" della Romania: "Non sto bene, ma non posso andarmene da codardo"
L'allenatore ha 80 anni ed è stato più volte ricoverato in ospedale, non sta bene, ma non vuole abbandonare la sua Romania.

Mircea Lucescu è stato ricoverato in ospedale in diverse occasioni. Ha 80 anni, ma più che pensare ai suoi problemi di salute è concentratissimo sul calcio. Il mister si sta infatti giocando la qualificazione al Mondiale con la sua Romania e non vuole pensare ad altro.
Lucescu non sta bene, ma non rinuncia alla Romania
Lucescu ha rilasciato alcune dichiarazioni al Guardian: "Quando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania. Ho parlato con la federazione e mi hanno detto che non riuscivano a trovare una soluzione alla situazione. Non sono nella mia forma migliore, quindi mi sarei fatto da parte se ci fosse stata un’altra opzione. Ma insisto: non posso andarmene da codardo. Dobbiamo credere nella nostra possibilità di qualificarci".
I ricordi di Lucescu
Da giocatore Lucescu è stato il capitano della Romania ai Mondiali del 1970. "Raggiungemmo i Mondiali in Messico. C’erano solo 16 squadre. Cercammo di mostrare il nostro modo di giocare: sapevamo passare bene la palla e usavamo questo per contrastare la forza degli avversari. Dopo il 1970 le cose cambiarono nella nazionale e perdemmo la nostra identità".
Ha ripreso in mano la Romania poco dopo gli Europei del 2024: "Sentivo che era mio dovere prendere in mano la squadra. Non si trattava solo di una grande responsabilità. Era un dovere nei confronti di tutto ciò che il calcio rumeno mi ha dato. Ero in debito. Non si è mai trattato di soldi, né di un’altra medaglia. Ho già abbastanza trofei. Speravo di poter dare il mio contributo cambiando la mentalità del calcio rumeno", ha sottolineato Lucescu.
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