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Lucchesi: "Vi svelo cosa dissi a Gattuso anni fa! La verità sul futuro di Sarri, Spalletti e Allegri"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Lucchesi: Vi svelo cosa dissi a Gattuso anni fa! La verità sul futuro di Sarri, Spalletti e Allegri

Fabrizio Lucchesi, dirigente italiano che ha conosciuto Gattuso quando era direttore generale del Pisa, ha rilasciato un'intervista a minutidirecupero.it


Fabrizio Lucchesi - dirigente sportivo - è ancora convinto di quel pensiero espresso anni fa, quando era direttore generale del club dove Gattuso ripartiva dopo esperienze in panchina non troppo felici: “Quando iniziò la sua avventura al Pisa, anche in modo provocatorio, gli dissi che un giorno avrebbe allenato l’Italia”. Lucchesi è ancora convinto di quel pensiero espresso anni fa, quando era direttore generale del club dove Rino ripartiva dopo esperienze in panchina non troppo felici. Lucchesi, intervenuto a Minuti di Recupero, è ancora convinto che il tecnico del Napoli, che conosce molto bene, possa imporsi alla corte di De Laurentiis fino a compiere un ulteriore salto in avanti nella sua carriera: “Quando arrivò a Pisa, nonostante fosse stato un grande calciatore, molti erano perplessi per i suoi trascorsi da allenatore, ma era appena all’inizio e io ero convinto avesse qualità importanti. Gli dissi che avrebbe allenato la Nazionale, ci sono ancora i video a testimoniarlo, e comunque lo penso ancora. All’età di 42 anni, Rino ha tutta una vita professionale davanti per diventare un top allenatore”.


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Lucchesi insiste sulla bravura di Gattuso: “Parlare di motivatore è riduttivo. Gattuso è una persona che prepara le partite in modo maniacale, che ha una visione della professione totalitaria. Rino vive del suo lavoro e lo fa con grande umiltà. Vuole sempre migliorarsi, è curioso ed è per questo predisposto ad imparare”.  Il futuro è dalla sua parte: “Napoli è una squadra di fascia alta, ma credo possa crescere ancora. Può allenare ai massimi livelli”.


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Il rinnovo col Napoli è ad un passo, ma senza clausole: “Gattuso non vuole sentirsi prigioniero perché è una persona leale. Credo ci siano tutte le condizioni per affidare a lui un progetto di media durata. Non di lunga, solo perché nel calcio non ci si può mai sbilanciare troppo”.

Cosa ne sarà, invece, del futuro di Sarri? Lucchesi ha le idee chiare: “Intanto risolverà con la Juve e riceverà una cospicua buonuscita. Poi sarà libero di andare dove vorrà. Credo ripartirà da giugno perché non è un allenatore che preferisce subentrare a stagione in corso. Credo, anche, che gli faccia piacere restare in Italia. L’esperienza inglese, pur avendolo valorizzato nel mondo, l’ha un po’ sofferta”.

La Fiorentina è una suggestione romantica: “Un’ipotesi che ci può stare ma a due condizioni: un ingaggio importante e una campagna di rafforzamento della squadra con decisioni prese dallo stesso Sarri. Lui ormai è un manager e non solo un allenatore”. La Fiorentina, intanto, riparte da Prandelli: “Tutto bene, ho un solo dubbio: perché ha firmato un contratto di sei mesi? Forse sarà solo un traghettatore? Per me si poteva già da subito ripartire con lui per programmare il futuro”.

La Toscana è regione di allenatori, tanti ne ha partoriti e molti, oltre a Sarri, sono fermi in un attesa di una grande occasione. Allegri, ad esempio: “So che ha rifiutato offerte da club italiani – rivela Lucchesi – ma lui ha rifiutato perché sta aspettando l’occasione giusta e fa bene: quello che ha fatto lui in Italia negli ultimi dieci anni, non l’ha fatto nessun altro allenatore”.

E Spalletti? “Anche lui ha avuto contatti con altri club, ma intanto dovrà risolvere il suo contratto con l’Inter. Come Allegri, credo ripartirà da giugno. E, a differenza di Sarri, non disdegnerebbe una nuova avventura all’estero”.


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