Lucariello: "Maradona il pił grande Masaniello. Faceva regali agli orfani e lo nascondeva"
Uomo generoso, Diego Armando Maradona faceva del bene senza pubblicizzarlo. Lo ha raccontato Giancarlo Lucariello.

Giancarlo Lucariello, storica firma del giornalismo campano, ha ricordato Diego Armando Maradona ai microfoni di Radio Marte, nel corso del programma Marte Sport Live, spendendo bellissime parole per l'ex numero 10 del Napoli: "E' stato un disegno divino a realizzare il viaggio del più grande di tutti i tempi a Napoli. Ragazzi, qua non c'era una lira, all'epoca, eppure è arrivato Maradona grazie a Juliano, Celentano, Ferlaino e i suoi consiglieri... E' stato uno sforzo straordinario, un miracolo. Maradona è diventato il più grande di tutti i napoletani di tutti i tempi, non soltanto il più grande atleta di sempre nella storia del calcio", ha affermato il giornalista.
Lucariello ha poi aggiunto: "Il Comune non sta facendo abbastanza per ricordarlo? Serve un museo in suo onore allo stadio? E' una vergogna. Saranno ormai trascorsi due anni e la sua statua passa da un deposito all'altro, sottratta alla visione di tutti i napoletani...".
"Bisogna istituire un 'Premio Diego Armando Maradona' per poterlo girare e farlo vincere al migliore giovane di tutta la regione Campania, dandogli un risalto nazionale. Siamo stati anni dietro a Maradona, ma dobbiamo lasciare una traccia tangibile per le future generazioni. Nel cielo che c'è questa traccia luminosa: è la coda di una grande stella che non si spegnerà mai più. Dobbiamo ringraziare Dio per questo regalo. Diego è stato il più grande Masaniello di Napoli a tutti i livelli, perché ha difeso la città come se fosse un pezzo di cuore personale. Lo sappiamo tutti, ma bisogna fare qualcosa affinché lo sappiano i giovani. Al di là dell'intestazione dello stadio, serve qualcosa che resti per sempre, a memoria eterna di Diego".
Infine, un retroscena sul Maradona uomo oltre all'immenso atleta: "Diego è il più grande giocatore di sempre e così sarà fino alla fine dei tempi, però va sottolineato un suo lato umano sconosciuto. Lo hanno fatto una ciofeca su tutti i libri e giornali, ma la verità è che si trattava di un uomo buonissimo, che ha fatto beneficenza di cui nessuno sapeva niente: portava regali agli orfani. Con tutti i suoi problemi, nascondeva la beneficenza che faceva a tutta Napoli".
"In tanti parlano e scrivono di lui senza averlo mai conosciuto. Diego, a L'Equipe, il maggior giornale al mondo, ha sempre detto: 'Io sono napoletano'. Non dovete dimenticarlo".








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