Lucariello: "Gattuso? Non sono un killer su ordinazione. Ricordate cosa fece Ancelotti"

Il giornalista campano: "Il mister è stato massacrato lungo la strada. Il gioco a massacro non fa per me", ha dichiarato il cronista durante Marte Sport Live.
Gianfranco Lucariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live esprimendo la sua opinione su Gennaro Gattuso: "Determinati atteggiamenti nei suoi confronti non mi sono piaciuti. Personalmente, non sono un killer su ordinazione, faccio il mio lavoro di giornalista: quando c'è da elogiare qualcuno perché opera bene lo faccio; al tempo stesso, però, ritengo che, quando le persone sbagliano, bisogna dirlo tranquillamente senza remore. Come ho fatto. Il gioco a massacro, però, non fa per me".
"Gattuso - ha proseguito Lucariello - ha tutti i motivi per provare malumori per tutto ciò che ha subito senza che si tenesse conto delle tantissime difficoltà avute dalla squadra tra COVID-19 e infortuni. Il mister è stato massacrato lungo la strada, adesso c'è qualche tentativo di riabilitazione. Non dimenticherei che qualcuno gli ha detto addirittura di strappare il patentino. Non basta avere squadre forti, ci sono tanti fattori che possono condizionare e complicare il percorso. Anche le scelte dell'allenatore. Non dimentichiamo Carlo Ancelotti e qualche decisione che prese a Napoli, ad esempio".







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