Lucarelli: "Stavo assistendo ad un omicidio e mi opposi con tutte le forze"

Cristiano Lucarelli, ex attaccante di Napoli e Torino, attraverso l'intervista rilasciata al Corriere della Sera ha parlato dei ricordi della sua infanzia.
L'ex calciatore di Livorno, Torino e Napoli, Cristiano Lucarelli, attraverso l'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato anche del suo privato: "Ricordi d'infanzia? Mio padre che si alza presto al mattino, prende il camion per andare a lavorare. Provavo da piccolo la sensazione dell'uomo che doveva fare sacrifici per mantenere la famiglia. Le rinunce, le sofferenze...".
Inoltre racconta: "Vidi dei ragazzi del mio quartiere che per gioco mettevano dei gatti in una busta di plastica, ridevano nel vedere quei piccoli dimenarsi. Li stavano soffocando. Fu quella la mia prima ribellione, siamo animalisti e in casa abbiamo sempre convissuto con cani e gatti. Ma al di là di questo, stavo assistendo a un omicidio. Mi opposi con tutte le forze". Ha evidenziato l'ex bomber attraverso l'intervista rilasciata la settimana scorsa.
Sui 240 gol segnati in carriera: "Si è parlato sempre di più delle mie idee fuori dal campo che di quello che facevo dentro al campo: la mia vita privata, le mie simpatie politiche più importanti dei miei gol. E non sono mai stato neanche un militante. Sono passati trent'anni e l'argomento principale resta quello. Oggi con tre gol i calciatori vanno al Mondiale, io con i miei numeri i Mondiali li ho sempre e solo guardati in tv. A parità di bravura le società decidevano di puntare sempre sul calciatore meno scomodo, che creava meno problemi".






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