Lotito: "Costretto a svendere la Salernitana. Siamo rimasti solo io e De Laurentiis..."
Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha citato anche il patron del Napoli nel corso del suo intervento alla Luiss di Roma.

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, nel corso del suo intervento al corso Team Manager alla Luiss di Roma, ha analizzato la situazione del calcio in Italia. Di seguito le parole dell'imprenditore: "Oggi tutti parlano di seconde squadre, ma quando lo proposi io c'era una logica dietro".
"Presi la Salernitana in Eccellenza, investii sul club granata. Poi mi hanno obbligato a vendere, hanno voluto stabilire il prezzo, e l’hanno svenduta a 10 milioni di euro. Tutto questo è accaduto l'ultimo giorno, il 31 dicembre, a mezzanotte meno un minuto. Pensate, c’è uno a mezzanotte meno un minuto che sta a Capodanno, compra la società, stando a Dubai. Oggi ci sono le seconde squadre, ma non possono vincere il campionato", ha aggiunto Claudio Lotito.
"Con le seconde squadre è vero che valorizzi i calciatori, ma tieni in piedi una squadra che ha gli stessi costi della squadra normale. E quindi è una follia dal punto di vista economico. In Italia ormai sono tutti fondi. Fatevi una domanda e datevi una risposta. Allora c’è qualcosa che non funziona, no? Siamo rimasti, di fatto, io e Aurelio (De Laurentiis, ndr), poi il Cagliari di Giulini e il Torino di Urbano e pochi altri. Dove andrà a finire il calcio italiano?", ha sottolineato Lotito.
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