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Lo Monaco punge Adani: "Allegri pigro? Discorsucci. Sapete cosa fece con Dybala?"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Lo Monaco punge Adani: Allegri pigro? Discorsucci. Sapete cosa fece con Dybala?

Perché il Napoli ha fatto bene a puntare su Massimiliano Allegri. Pietro Lo Monaco attacca i detrattori del mister ed elogia i meriti del prossimo tecnico azzurro.


Pietro Lo Monaco non ha dubbi sulla bontà della scelta Allegri. Il noto dirigente sportivo, nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Marte, ha conversato con Gianluca Gifuni, conduttore di 'Forza Napoli Sempre', del prossimo allenatore del club azzurro.

Lo Monaco promuove Allegri e punge Adani: "Fabregas non è il calcio"

Nello spiegare perché De Laurentiis abbia deciso di puntare su Allegri, Lo Monaco non ha lesinato frecciatine a chi, come Daniele Adani, esalta invece Cesc Fabregas ed attacca da anni il mister livornese: "Il Napoli ha fatto una scelta quasi sulla continuità, scegliendo un altro allenatore pragmatico e vincitore come il suo predecessore. Non sta scritto da nessuna parte che il calcio debba essere quello di Fabregas e simili: dipende dai risultati che fai e dall'equilibrio che riesci a dare ai giocatori che vanno in campo. In Italia rischiamo di fare troppe chiacchiere, e le chiacchiere le porta via il vento: hanno poco di costruttivo. Allegri ha vinto tanto e il Napoli ha voluto proseguire sulla strada già intrapresa con Conte".


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E ancora: "Allegri non è pigro, come sostiene qualcuno in Tv. Oggi c'è il calcio urlato e andiamo dietro a due o tre opinionisti che attaccano etichette agli allenatori, sostenendo che Allegri faccia un non-gioco. Sono solo dei 'discorsucci'. Il Napoli ha fatto la sua scelta e dobbiamo rispettarla", sentenzia Lo Monaco.

Retroscena Allegri-Dybala alla Juve: "Così Max lo riportò alle origini"

Interessante, poi, il retroscena relativo a Paulo Dybala"Allegri - ricorda l'ospite di Gifuni - ha valorizzato diversi calciatori, in primis Dybala, che è nato punta centrale ma in Italia, per qualche motivo, non veniva sfruttato nel suo ruolo. Io l'ho trattato per diverso tempo, prima del Palermo, ma per la proprietà del suo cartellino c'era una percentuale grossa da dare ai procuratori. Quando l'ho visto io, in Argentina, aveva esordito nella seconda divisione con l'Insituto Cordoba, poi ha fatto 17 gol ed è diventato un giocatore non più da 1,8 milioni, ovvero la cifra per cui stavo negoziando, ma quasi 12, la somma che fu pagata dal Palermo. Quando tornai dall'America, dissi a Montella: 'Sto prendendo un giocatore che è la fotocopia tua'. Scherzando, mi rispose: 'È impossibile, come me è difficile'. Dopo qualche anno, quando lo ha visto in Italia, mi ha dovuto dare ragione".

"Su Dybala - prosegue Lo Monaco - Allegri ha avuto una grande intuizione, perché al Palermo il ragazzo aveva fatto e non fatto: molto forte, ma non riusciva d esprimersi come avrebbe potuto. Cosa pensò, allora, Allegri? Max aveva Higuain punta centrale, e cosa si è inventato? Ha incolonnato i due: ha messo Dybala qualche metro dietro e l'ha fatto giocare sul suo movimento. In questo modo, lo ha portato ad altissimi livelli". È così, quindi, che Dybala ha potuto scatenare in Serie A tutto il suo potenziale. Grazie ad Allegri.


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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