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Lo Monaco: "Conte venne a cercarmi per dirmi testuali parole. Non è un Napoli di mentecatti"

Pietro Lo Monaco ha parlato del Napoli soffermandosi sulle dichiarazioni dell'allenatore salentino Antonio Conte dopo la conferenza di ieri.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

19/04/2025 13:35 - Interviste
Lo Monaco: Conte venne a cercarmi per dirmi testuali parole. Non è un Napoli di mentecatti
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Il dirigente sportivo Pietro Lo Monaco, attraverso l'intervista rilasciata ai microfoni di "Stile tv", ha parlato del momento che vive il Napoli soffermandosi sulle parole di Conte: “Non sono mai stato tenero nei confronti del modus operandi di De Laurentiis, però il Napoli è da inizio campionato che lotta per lo scudetto e questa lotta durerà fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata".

"Il Napoli non ha rispettato in maniera egregia il mercato invernale, non ha sopperito alla mancanze di qualche giocatore importantissimo e questa è stata una grave colpa, ma di fatto il Napoli è ancora lì. Conosco bene Conte, lui è sempre stato uno stratega, anche nelle interviste e devo dire che quella di ieri mi ha sorpreso. Ha lasciato adombrare che a fine anno potrebbe andare via e in questo momento storico non mi pare una giusta mossa perché crea destabilizzazione. Immaginate un calciatore che inizia a pensare che il prossimo anno l’allenatore cambierà, ve lo dico io, inconsciamente molla. Ci sono tattiche anche di comunicazione che contribuiscono alla riuscita di un’annata".


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"Ricordo una volta quando Conte criticava gli arbitri così da creare inconsciamente attenzione nei confronti della sua squadra, ecco gli dissi che doveva limitarsi a fare l’allenatore. Lui poi venne al campo, mi venne a cercare dicendomi che non aveva un dirigente che potesse sostituirlo per cui creava presupposti anche fuori dal campo. Ecco perché dico che ogni cosa che dice ha un fine. Non bisogna creare un dualismo tra allenatore e società, è sbagliato. Certo, il Napoli ha dimostrato di non essere preparato alla cessione di Kvara perché non lo hanno sostituito a dovere. Il Napoli ha fatto diversi errori di impostazione perché se vinci il campionato e poi arrivi decimo, vuol dire che non hai gestito bene. Anche perché poi la squadra nella sua interezza, è cambiata solo di 3/4 giocatori quindi è rimasta competitiva. Il Napoli non è inferiore al Milan o alla Juve per cui l’allenatore ha i suoi meriti, ma la rosa del Napoli non è una rosa di mentecatti”. Ha concluso Lo Monaco.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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