Lino Banfi: "Vorrei saper parlare napoletano, è una lingua mondiale. Scudetto? Tifo per gli azzurri"
Il noto attore pugliese è intervenuto ai microfoni di Radio Crc: "Roma-Napoli? In questo momento la squadra di Conte è molto più forte della Roma".

Lino Banfi è intervenuto su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello". "Rapporto con Napoli e con i napoletani? Io vorrei saper parlare napoletano, perché penso che sia una lingua mondiale. Io ho conosciuto Dino Verde, che considerava il Paradiso fatto in questo modo: Dio dovrebbe parlare napoletano, San Pietro romano e la Madonna veneto. A 18 anni mi sono segnato al collocamento di Napoli come attore di varietà e da allora sono sempre iscritto".
Poi ha aggiunto: "Perché Pasquale Zagaria diventa Lino Banfi? Prima in arte mi chiamavo Lino Zaga. Una volta andai a casa di Totò e lui mi disse di cambiarlo, perché i diminutivi dei cognomi portavano male, mentre quelli dei nomi portavano bene. Da quel giorno mi convinsi a cambiarlo. Alla prima compagnia che feci, con l’amministratore, che era anche un maestro elementare, aprimmo una pagina del registro a caso e scegliemmo il primo cognome: Aurelio Banfi. Così è nato".
"Film sul calcio? Quando incontro gli allenatori di Serie A mi chiamano “mister”. Mi hanno eletto loro stessi come allenatore ad honorem. Roma di Ranieri? Mi piace, perché ho sempre detto che ai romanisti serve un presidente romano ed un allenatore romano che ami la Roma e che stia con i giocatori. Più tifoso della Roma di Ranieri non c’è nessuno. Pare che stia riprendendo bene la squadra: sta usando il loro linguaggio. Ho promesso di andare un giorno a sorpresa durante l’allenamento e vedere la faccia di Ranieri mentre inizio a dare consigli ai giocatori".
Poi ancora: "Roma-Napoli? In questo momento la squadra di Conte è molto più forte della Roma e di tante altre squadre. Totti Presidente della Roma? No, è stato giocatore. Non ha l’autorità per fare il presidente, potrebbe fare l’allenatore. Aurelio De Laurentiis? Abbiamo un bellissimo rapporto, l’ho conosciuto ragazzino. Ho lavorato con lo zio e con il papà ed anche con il figlio, Luigi, che è un ragazzo in gamba. Nell’ambiente del cinema si discute poco: si fa o non si fa. De Laurentiis è una persona sincera, se dice una cosa quella è".
"Scudetto? Tifo per il Napoli sicuramente. Però nella sfida con la Roma speriamo almeno per un pareggio", ha concluso.
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