Liguori: "Alla Roma manca Giuntoli o Marino. Osimhen? Ricordatevi di Cavani e Lavezzi"

Paolo Liguori non ha dubbi sul valore di Victor Osimhen, ricordando che il Napoli negli ultimi anni ha acquistato diversi attaccanti in grado di imporsi.
Paolo Liguori ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de 'Il Sogno nel Cuore', trasmissione di 1 Station Radio: "Gli allenatori di Roma e Napoli sono stati distrutti dalla critica, in questa stagione. Fonseca se le è meritate quasi tutte, Gattuso no. A Rino va riconosciuto il merito di aver ripreso una squadra disastrata e l’ha portata a vincere anche la Coppa Italia. Le critiche, per lui, arrivano dall’interno, dalla società. Fonseca ha fatto male negli scontri diretti, ha sminuito la sconfitta nel derby e ha messo Dzeko ai margini della squadra. Le situazioni sono completamente diverse. Il portoghese ha svalorizzato la rosa, a differenza del calabrese che ha compattato e valorizzato il gruppo. La vittoria contro la Juventus è merito suo".
Liguori ha poi aggiunto: "Alla Roma manca qualche dirigente che sia immischiato negli affari italiani, come Pierpaolo Marino, Pradè o lo stesso Giuntoli. De Laurentiis? Lo conosco bene e credo gli vada riconosciuto il merito dei miracoli fatti dal Napoli negli anni. Certo, dopo aver bruciato Ancelotti e, forse, anche Giuntoli e Gattuso, deve farsi qualche domanda, chiedendosi quale sia il problema. Io non so quale possa essere il problema, ma di certo Aurelio ha il polso della situazione e sa cosa fare. Europa League? Tutte e tre le Italiane potrebbero vincere stasera, nonostante le tante assenze nelle fila degli azzurri. Le assenze c’erano anche contro la Juve, ed i ragazzi di Gattuso hanno vinto. Osimhen? Grande calciatore, sulla lunga verrà fuori tutto il suo talento, e saranno in tanti a dover fare mea culpa, come fatto con Lozano. Vorrei ricordare che il Napoli non sbaglia mai gli attaccanti: hanno avuto Quagliarella, Cavani, Lavezzi, Higuain. Chi è l’uomo in più degli azzurri? Zielinski, ma anche Insigne. Lorenzo è un fenomeno, tra gli italiani è quello che ha più talento. Pensare che giocava con Immobile e Verratti al Pescara di Zeman, e sarebbero potuti arrivare tutti e tre al Napoli, è un vero peccato. Scudetto? Dico Inter, ma aspettiamo il derby”.







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