Libertino: "Morte di Maradona? Un giorno triste, il destino ha voluto che dalle 17 alle 18..."

Giuseppe Libertino, giornalista, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", su Radio Amore Campania.
Giuseppe Libertino, giornalista, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Maradona? Quel 25 novembre è stato molto particolare. Il destino ha voluto che dalle 17 alle 18 la mia bambina era dalla zia e la mia compagna era uscita per la spesa. Il segno del destino mi ha tenuto a casa da solo, ero triste, in lacrime, è stato un momento veramente bruttissimo. Ogni minuto che passava è stato un fendente al cuore".
Poi Libertino ha aggiunto: "Abbiamo perso un parente, le lacrime si versano per un papà, una mamma, per un calciatore difficilmente succede una cosa del genere e questo significa che Maradona ha lasciato un segno nella vita di tutti noi. Napoli? E' scattata la molla, è stato il momento che hanno dato tutti un po' di più. Demme e Lobotka? Sono giocatori che hanno completato la rosa, anche se Veretout l'avrei preso subito. E' il calciatore ideale per il club azzurro. Lobotka, però, è più panchinaro di Demme".







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