Lazio, Sarri sta con Gasperini: "Rigore dato col fermo immagine, basta Var"

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, al termine del match con il Porto, era letteralmente infuriato per le decisioni del direttore di gara.
La Lazio è fuori dall'Europa League. Il 2-2 interno contro il Porto è risultato fatale ai biancocelesti dopo la vittoria dei portoghese nella gara di andata. Ma Maurizio Sarri, visibilmente contrariato al termine del match, non le ha mandate a dire dinnanzi ai giornalisti lamentando un presunto torto arbitrale subito dalla sua squadra. Ecco le parole del mister di Figline Valdarno: "Penso che sia il primo caso in cui una simulazione si trasforma in rigore. Ero lì io quando ha rivisto al Var, l’arbitro non può decretare il rigore su un fermo immagine".
Maurizio Sarri ha sposato quindi la linea di Gian Piero Gasperini che aveva parlato del Var come di un mezzo pericoloso: "Non posso dare torto al mister dell'Atalanta: facciamo il tifo affinché blocchino il Var. Il piede di Milinkovic-Savic non si muove mai verso il giocatore, succede il contrario, è chiara ricerca del fallo". Il rigore assegnato e poi trasformato dal Porto è stato decisivo ai fini del risultato. La Lazio, prima del penalty, era infatti in vantaggio per 1-0.






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