Lazio, furia Sarri: "L'orario del derby è un insulto a Roma. Qualcuno deve pagare"

L'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, non le ha mandate a dire al termine della gara vinta in rimonta dalla sua squadra contro la Cremonese.
La Lazio, grazie al successo in rimonta sulla Cremonese con il punteggio di 1-2, si gode l'ottavo posto in classifica. I biancocelesti hanno dimostrato di essere in un ottimo momento di forma considerando anche l'approdo nella finalissima di Coppa Italia contro l'Inter.
Sarri: "Derby alle 12.30? Un insulto alle romane"
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe: "Il derby con la Roma alle 12.30? A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l'ha proposto se ne deve andare".
"Se si gioca a quell'ora sicuramente io non vengo, non faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter - Milan alle 12:30", ha aggiunto Maurizio Sarri.
Le parole di Sarri sul suo futuro
Il tecnico della Lazio ha parlato anche del suo futuro. Il mister è stato accostato anche al Napoli. "Sono qui - le parole di Sarri - per Cremonese - Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”.






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