Lavezzi: "Battere la Fiorentina e poi pensare al Chelsea. Resterò ancora a lungo in azzurro. Maradona al Napoli? Ecco cosa ne penso"

L'attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi in diretta da un noto ristorante di Marechiaro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SKY Sport 24.
Il Pocho Ezequiel Lavezzi in diretta da un noto ristorante di Marechiaro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SKY Sport 24. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: "Nuovo sito? Nel calcio moderno un calciatore ha bisogno di un sito è anche un modo per stare più vicino alla gente, visto che non mi piace tanto parlare con la stampa. E' anche un'opportunità per aiutare la mia fondazione di beneficenza ad Ansur. Vittoria con il Chievo? E' stato importante vincere, visto che sono in arrivo partite difficile, è fondamentale ritrovare la fiducia. Coppa Italia? Siamo ad un passo dalla finale è l'obiettivo più vicino, ma la partita a cui pensiamo a battere la Fiorentina che ci deve dare la sicurezza per andare ad affrontare il Chelsea. Sarà certamente una delle gare più importanti della stagione. Resterò a Napoli? Credo di sì, non capisco questa domanda. Al Napoli non è arrivata nessuna offerta, a Napoli sto benissimo ed ho un contratto lungo. Sono tranquillo. Il nostro gruppo ha la forza e lo spirito di affrontare le grandi gare come quelle del Chelsea. Tatuaggi? Sicuramente ne ho più di 20, ma di preciso non so il numero preciso. Terzo posto? E' ancora possibile, dobbiamo ritrovare la giustà continuità che ancora non abbiamo. Vicino alla Juventus? Non ho mai saputo niente dell'interessamento del club bianconero. Rapporto con Mazzarri? Il mio rapporto non è cambiato, con il mister ho un ottimo rapporto, il mister ha sempre gestito bene il gruppo. Chi temo di più del Chelsea? Nessun giocatore mi fa paura, nel calcio non si può dire chi fa più paura e chi meno, il Chelsea è una squadra forte, il Napoli deve avere la fame di passare il turno. Crescere sotto porta? Sicuramente mi manca il fatto di non fare troppi goal, ma il calcio da un momento all'altro cambia, basti pensare a Cavani che prima a Palermo segnava molto meno che a Napoli. Forse anche io un giorno diventerò un bomber come Cavani...! (ride ndr) Maradona allenatore del Napoli? E' un tecnico valido, vederlo sulla panchina del Napoli sarebbe una cosa buona per tutto il popolo napoletano, ma oggi il Napoli ha un allenatore che in questi anni ha dato un gioco ben preciso alla squadra".








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