Lanzetta: "Sorrentino ha fatto un'opera d'arte. Ricordatevi cosa diceva Soriano di Maradona"

Lo scrittore napoletano Peppe Lanzetta, tra i protagonisti del film "Parthenope", ha parlato dell'ultimo capolavoro del regista Paolo Sorrentino.
Peppe Lanzetta, scrittore ed attore napoletano, tra i protagonisti del film "Parthenope" di Paolo Sorrentino, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli: “Parthenope è un’opera d’arte di Sorrentino, l’ho visto tre o quattro volte e l’ho trovato straordinario".
Poi ha aggiunto: "Napoli, che già ha sofferto una discontinuità col paese, oggi è emersa, ma manca un collante tra chi muove i fili ed il popolo. Vedo i ragazzi napoletani che sono molto smarriti, non hanno riferimenti. Siamo cresciuti con punti di riferimento forti, ma dalla pandemia in poi questo è venuto meno e s’è creata una sorta di vuoto interiore. L’arte può fare tutto. Il Napoli di Conte? Non sono un grande patito di calcio, ma avverto quando le persone hanno una marcia in più. La squadra ha ritrovato un emblema a cui aggrapparsi con Conte".
"Ma Napoli non è solo calcio, la squadra viene vissuta come una metafora della vita. Osvaldo Soriano diceva che Diego Armando Maradona era grande nonostante la droga e non grazie ad essa. Il calcio, nella nostra città, ha un significato di riscatto sociale. Parthenope? Mi ha permesso di migliorarmi come persona, prima di girarlo sono stato col regista e la protagonista in vari step in modo da arrivare alle riprese con un fratellamento. Il risultato è stato ottimo perché il regista ha saputo gestire gli attori in maniera straordinaria". Ha concluso Lanzetta.






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