La Marca: "Vlahovic-Juventus, vi dico tutto. Parisi, Gatti e Frattesi da Napoli"

Domenico La Marca, avvocato esperto di diritto sportivo, ha spiegato ad AreaNapoli.it come la Juventus ha potuto assicurarsi Vlahovic.
L'avvocato esperto di diritto sportivo e giornalista, Domenico La Marca, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it. Queste le sue parole: "La situazione economica in cui si ritrova il calcio italiano non è certamente delle più rosee, in particolare modo mi riferisco ad alcuni club che hanno compiuto investimenti cospicui che non hanno prodotto i frutti sperati. E’ ben nota, in tale senso, la situazione patrimoniale della Juventus, che è stata costretta a compiere una ricapitalizzazione corposa per fronteggiare i mancati introiti, causati dal Covid, ed una gestione approssimativa in merito all’acquisto di alcuni calciatori".
Come può allora la Juventus investire circa 75 milioni di euro per Vlahovic?
"Dobbiamo sempre ricordare come la Exor, azionista di maggioranza della Juventus, rappresenti una garanzia in merito al destino dei bianconeri, parliamo di una holding che vanta un patrimonio solido e fattura cifre importanti. Di certo l’operazione Vlahovic, si parla di 75 milioni di euro più un contratto da 7 milioni annui, stona con le dichiarazioni provenienti dal mondo del calcio, alla ricerca di aiuti governativi o che vogliono indurre ad accettare come necessaria l’introduzione di una nuova ed esclusiva competizione come la Superlega. La Juventus ha deciso di assumersi un rischio acquistando un giocatore per una cifra che farebbe paura anche nel mercato estivo, è chiaro l’obiettivo dei bianconeri di raggiungere la Champions League, che in qualche modo porterebbe a ripagare per intero il cartellino del giovane centravanti serbo. E’ ovvio che dopo tale acquisto, a prescindere da come andrà a finire questo campionato per i bianconeri, sarà necessario un ridimensionamento dei costi, soprattutto mi riferisco a quei calciatori come Ramsey e Rabiot, che percepiscono anche loro stipendi elevatissimi (le stesse cifre che dovrebbe prendere Vlahovic) ma che dal punto di vista sportivo, ed oggi patrimoniale, hanno portato poco o nulla alla Juventus. Lo stesso rinnovo di Dybala, che reputo un bellissimo equivoco tattico per la Juventus da tper le somme che si sentono dire, comporterebbe un investimento 100 milioni di euro per un giocatore dall’indiscusso talento che però da tempo, ultima stagione di altissimo livello datata 2017-2018, non riesce a ripetere le grandi prestazioni dei primi anni in bianconero. Pertanto la Juventus potrebbe aver pensato di anticipare un investimento, che comunque sarebbe stato oneroso anche in estate (visto che Commisso si è dimostrato un osso duro), per puntare al raggiungimento di una Champions League che senza un giocatore da 20 gol poteva essere solo un miraggio, e poi decidere eventualmente di lasciare andare, comunque a malincuore, il giocatore argentino, potendo fare affidamento su uno dei migliori centravanti della sua generazione, sul quale verrà costruita la futura Juventus. Inoltre si ricorda come la Juventus possiede alcuni giocatori che comunque hanno un valore importante e la cui cessione potrebbe in qualche modo attutire il grosso investimento fatto su Vlahovic, faccio il nome di De Ligt, che sul mercato ha una valutazione da 100 milioni, una cessione dell’olandese con l’arrivo di un Rudiger, ad esempio, o un giocatore simile a parametro zero, porterebbe nelle casse della Juventus una somma importante e senza subire un grosso ridimensionamento dal punto di vista tecnico".
Il Napoli ha obiettivi di mercato decisamente diversi rispetto ai bianconeri
"Il Napoli rappresenta un modello virtuoso del nostro calcio, oramai si contano sulle punte delle dita, società calcistiche che non sono gestite da holding, fondi e proprietà straniere. E’ evidente come da anni la società azzurra rappresenti l’attività principale del presidente De Laurentiis. Purtroppo anche il Napoli come tutto il settore calcistico è stato colpito dalle conseguenze della pandemia, proprio quando la compagine azzurra aveva alzato il tiro, acquistando a cifre considerevoli calciatori come Lozano ed Osimhen. Purtroppo per varie vicissitudini agli importanti investimenti non sono succeduti i risultati sportivi. Le due mancate qualificazioni alla Champions League sono pesate come un macigno sul piano economico e pertanto il Napoli, giustamente, ha deciso di imporre una determinata linea sia sul mercato che in merito ai rinnovi dei calciatori. Il Napoli ha dimostrato che si può essere competitivi anche investendo in estate 400 mila euro ed in passato la migliore virtù degli azzurri non è stata quella di cercare il nome di grido(come dimostra la regola di non partecipare mai ad aste) ma con grande maestria scovare quei talenti che poi hanno permesso alla società di realizzare plusvalenze milionarie così da trovare nuove risorse da investire sul mercato. Come la Juventus con Dybala, il Napoli si è ritrovato con la “grana” Insigne da risolvere, la società è stata chiara con un’offerta, che per certi versi rappresenterà il futuro limite per gli ingaggi da parte del club, visto che un rinnovo del talento di Frattamaggiore alle stesse cifre che percepisce attualmente avrebbe significato investire quasi 50 milioni di euro per un calciatore di 30 anni".
Chi potrebbe prendere il Napoli con i soldi risparmiati per il rinnovo di Insigne?
"Il club azzurro potrebbe assicurarsi un calciatore di prospettiva con il quale dare vita ad un nuovo progetto tecnico e chissà che lo stesso possa garantire una futura milionaria plusvalenza al club, visto che ricordiamo che la società quelle poche volte che ha ceduto i suoi gioielli è stata capace di ottenere cifre esorbitanti. Inoltre mi piace ricordare come sia il Napoli di Mazzarri che poi quello di Sarri hanno sfiorato lo scudetto con rose potenzialmente inferiori alle rivali in termini di costi ma che poi si sono rivelate macchine quasi perfette grazie ad un lavoro certosino di pianificazione e programmazione. Il Napoli forse non ha la forza per acquistare Vlahovic ma ha dimostrato nel corso degli anni scorsi di essere abile nell’assicurarsi alcuni talenti in rampa di lancio, e forse l’aver snaturato questa caratteristica ha inciso con i recenti risultati delle scorse gestioni sportive. Il Napoli per certi versi attualmente ha un potenziale maggiore rispetto alla stessa Juventus, visto che presenta una chiara identità di gioco, un progetto tecnico saldo e fortemente marcato, pertanto non necessita come i bianconeri di un colpo da 75 milioni, che potrebbe anche non bastare, ma gli azzurri invece devono assolutamente continuare il processo di crescita iniziato con Spalletti, cercando quelle pedine giuste a costi relativamente contenuti come potrebbero essere i vari Parisi, Gatti e Frattesi".






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