La Marca: "Napoli: Mattia Esposito è la nota positiva. Ho tre rimpianti. Badiashile era un'occasione"

Il giornalista e avvocato Domenico La Marca ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it.
Il Napoli se la vedrà contro l'Inter nella terza giornata del campionato italiano di Serie A. Intanto tra gli addetti ai lavori (e non soltanto) tiene banco il calciomercato. Ne ha parlato il giornalista e avvocato Domenico La Marca ad AreaNapoli.it.
La Marca ad AreaNapoli.it: "Giusto prendere Mattia Esposito"
Di seguito le parole di Domenico La Marca ad AreaNapoli.it: "È difficile dare un voto a un mercato nel quale, alla fine, nella casella degli acquisti sono arrivati sostanzialmente due giocatori, Favasuli e Badiashile. Il Napoli ha scelto sin dall’inizio di valorizzare quello che aveva già in rosa e, soprattutto, di recuperare gli investimenti fatti su Lang e Lucca nella scorsa stagione. Va ricordato, inoltre, che c'erano anche i riscatti di Højlund e Alisson da affrontare e, quindi, la società ha ritenuto complessivamente valida la rosa a disposizione, decidendo di proseguire su questa linea. È una scelta che può essere condivisibile, anche se certamente restano alcune perplessità. La principale riguarda l’assenza di una mezzala di struttura fisica che potesse rappresentare un’alternativa e sopperire alle eventuali assenze di McTominay o Anguissa. Allo stesso modo, la questione del difensore centrale, considerando che il Napoli si è ritrovato senza Buongiorno e Marianucci, probabilmente avrebbe potuto essere affrontata e risolta molto prima. Una nota sicuramente positiva è invece l’arrivo di Mattia Esposito, un ragazzo di talento del nostro territorio campano, che il Napoli ha deciso poi di mandare in prestito al Bari. Sarebbe stato davvero un peccato perdere un giovane prospetto della nostra zona, soprattutto considerando le qualità che ha già dimostrato. Il fatto che sia entrato nel progetto del Napoli e che ora possa maturare attraverso un’esperienza importante come quella di Bari rappresenta sicuramente un segnale positivo".
"Mercato Napoli: ho tre rimpianti"
Qual è stato il rimpianto più grande per gli azzurri? "Credo che il rimpianto più grande sia quello di non aver completato alcuni interventi che avrebbero potuto rendere la rosa ancora più completa. Penso soprattutto alla mancata ricerca di una mezzala fisica, che potesse rappresentare un'alternativa importante a McTominay e Anguissa, ma anche alla possibilità di avere un'altra punta in rosa e di non aver risolto prima la questione del difensore, considerando le difficoltà che si sono create nel reparto. In generale, poi, viste le difficoltà legate alle caselle degli over, che erano praticamente piene, sarebbe stato interessante puntare maggiormente su qualche profilo under, soprattutto italiano. All'inizio erano stati accostati al Napoli alcuni nomi interessanti e forse si poteva insistere maggiormente su questa strada. Sarebbe stata un'opportunità per completare la rosa, ma soprattutto per gettare le basi per un ringiovanimento graduale, inserendo giovani italiani di prospettiva all'interno di un gruppo già competitivo e permettendo loro di crescere progressivamente senza avere necessariamente l'obbligo di essere subito protagonisti. Chiaramente dispiace anche per l'uscita di Gutierrez, che aveva dato dimostrazione di essere un giocatore affidabile e di poter rappresentare una valida soluzione, anche in prospettiva da titolare, sulla fascia. È evidente, però, che davanti a offerte importanti diventa difficile trattenere determinati giocatori e, in questo caso, la società ha fatto le proprie valutazioni. Resta comunque il rammarico per non aver potuto vedere più a lungo un giocatore che aveva mostrato di poter essere utile alla causa azzurra".
La Marca: "Badiashile può fare bene"
Il tuo pensiero su Favasuli e Badiashile, sono giocatori da Napoli? "Favasuli è un giocatore molto interessante e rientra perfettamente in quell'ottica di puntare su calciatori giovani italiani che possano crescere alle spalle del titolare di riferimento, in questo caso Di Lorenzo. Già nel suo esordio con la Nazionale sperimentale di Baldini ha dato segnali importanti, soprattutto dal punto di vista della personalità. È un ragazzo che può avere margini di crescita significativi e, proprio per questo, credo possa essere un acquisto molto convincente soprattutto in prospettiva futura. Badiashile, invece, rappresenta un po' la classica occasione che il mercato della Premier League può offrire. È un giocatore arrivato qualche anno fa al Chelsea considerato uno dei migliori talenti giovani nel reparto difensivo a livello internazionale, ma che per diversi motivi non è riuscito a imporsi come ci si aspettava. Napoli può rappresentare per lui una grande opportunità per rilanciarsi e ritrovare continuità e fiducia. Ha comunque mezzi tecnici e fisici importanti e, se riuscirà a ritrovare la condizione può diventare una risorsa significativa per il Napoli. Non soltanto nella fase difensiva, ma anche nella costruzione dal basso, dove le sue caratteristiche possono consentirgli di dare una soluzione in più alla squadra".
La Marca: "Napoli competitivo per le prime posizioni"
Il Napoli resta competitivo per le prime posizioni della classifica? "Il Napoli rimane certamente una squadra forte. Le altre, però, si sono rinforzate e soprattutto partono con progetti tecnici già ben oliati. Mi riferisco in particolare a Inter, Como e Roma, che da questo punto di vista hanno già dato risposte importanti. La Juventus, invece, sta cercando con Spalletti, attraverso i nuovi innesti e un mercato che forse non ha risolto tutte le problematiche, di costruire un nuovo percorso, così come il Milan, che ha deciso di puntare su Amorim. L'Inter parte favorita perché, seppur abbia perso Dumfries, che nella passata stagione, soprattutto dopo il suo rientro, è stato decisivo, è riuscita a inserire giocatori importanti come Spence, Jones e Stones, senza dimenticare Pavard, che può rappresentare un ritorno importante. La Roma ha rafforzato il reparto difensivo, anche in vista della Champions, e ha aggiunto un’alternativa credibile a Malen, come Castro, oltre a un talento come Mora che, nelle mani di Gasperini, può esplodere. Il Como, invece, in questo processo di crescita dovrà affrontare il doppio impegno europeo, ma ha deciso di aumentare quantità e qualità della rosa. Avere due punte centrali come Kean e Douvikas non è da tutti, senza considerare gli interventi sulle fasce difensive e gli arrivi di Milla, che nelle mani di Fabregas è già diventato titolare, e soprattutto di Chalobah, che in Italia può davvero fare la differenza. Senza dimenticare l’acquisto di Liberali. Il Napoli, quindi, lo colloco dietro l'Inter, con Roma e Como in grande rialzo, mentre Juventus e Milan, pur all'interno del loro processo di cambiamento, hanno comunque messo dentro dei pezzi importanti. Molto dipenderà, pertanto, dalla capacità di Allegri di gestire un gruppo importante, ma che forse necessitava di nuove risorse e soprattutto di nuove energie".






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