La Marca: "Napoli: 'ruberei' Leao al Milan. Juventus, una follia esonerare Allegri"

Domenico La Marca, giornalista e avvocato, si è proiettato a Milan-Napoli, nel corso della sua intervista ad AreaNapoli.it.
Milan e Napoli sarà una sfida scudetto, così come lo erano quelle che, a fine anni '80, caratterizzavano il campionato di Serie A. Ne ha parlato il giornalista e avvocato Domenico La Marca ad AreaNapoli.it: "Partiamo dal presupposto che c’è tanta nostalgia per quegli anni dove il calcio italiano primeggiava in Italia ed in Europa e dove tutte le stelle mondiali indossavano le maglie dei nostri club. Purtroppo la mia infanzia è stata caratterizzata da un Napoli al crepuscolo dei fasti “maradoniani”, ma ricordo con piacere di un Milan-Napoli del ’95 dove il club partenopeo riuscì a portare a casa tra mille peripezie un punto d’oro contro la squadra che avrebbe poi dominato il campionato. In particolare modo la prestazione di Taglialatela fu superlativa riuscì ad ipnotizzare dal dischetto Roberto Baggio, una delle sue tante illustri vittime dagli undici metri, e soprattutto nei minuti finali fu capace di cacciare letteralmente dalla porta una frustata di Savicevic".
Milan e Napoli sono le squadre più forti del campionato?
"In termini di rosa non credo che siano le squadre più forti, mentre per quanto riguarda la qualità del gioco hanno dimostrato di avere un qualcosa di più rispetto le rivali. Soprattutto ciò che accomuna questi due club è la politica rivolta al futuro, pescando profili che messi in un contesto di programmazione e pianificazione possono emergere garantendo un alto livello di competitività ai rispettivi i club. Non è un caso che i veri colpi di mercato li hanno realizzati questi due club puntando su giocatori del calibro di De Ketelaere, Raspadori e Kvaratskhelia, che in un’epoca dove si reputa più comodo affidarsi all’usato “sicuro”, rappresentano una ventata di freschezza".
Quale calciatore del Milan porteresti al Napoli?
"Ovviamente ti faccio il nome di Leao, un tridente con Osimhen e Kvaratskhelia sarebbe un qualcosa di eccezionale. Il portoghese è la vera stella del Milan, difatti uno dei fattori della crescita dei rossoneri è rappresentato dal percorso di maturazione di questo ragazzo che ha ancora grossi margini di miglioramento. Già l’anno scorso al Maradona fu capace da solo di tenere in apprensione tutto il reparto difensivo del Napoli ed anche in questa stagione con il derby ha dimostrato che quando vuole può essere un assoluto fattore, sarà un peccato per lo spettacolo non vederlo in campo domenica ma per il sodalizio partenopeo non può che essere considerato un bel vantaggio".
Come spieghi la "crisi" della Juventus?
"È evidente che la Juventus stia vivendo un momento di crisi profonda ma ciò reputo che va avanti oramai da anni, ma le colpe devono essere ben ripartite tra tutte le componenti della società. I bianconeri a prescindere da Allegri da troppo tempo non hanno ben chiaro quale direzione intraprendere dopo i fasti dell’era Conte e del primo Allegri. Purtroppo, sul mercato sono state fatte troppo scelte azzardate che poi hanno indotto gli stessi bianconeri ad operare in un certo modo, si è puntato su parametri zero che non hanno portato a nulla se non ad aumentare esponenzialmente il monte ingaggi. La Juventus deve ritornare alle origini puntando sui migliori talenti che offre il nostro panorama, ad esempio uno come Udogie(già acquistato dal Tottenham) in altre epoche calcistiche starebbe indossando la maglia bianconera e non quella dell’Udinese. Ci vuole pazienza e sopportare anche qualche stagione di transito, come è successo ad inizio anni ’90 con la Juventus che ha passo dopo passo ha forgiato la squadra stellare che poi ha conquistato la Champions League del ‘96. È chiaro che Allegri debba fare di più, difatti la squadra in questo momento non rispecchia il suo carattere, visto che le formazioni di questo tecnico non hanno mai eccelso in gioco ma hanno sempre dimostrato una tempra fuori dal comune, invece questa Juventus si scioglie troppo facilmente alla prime difficoltà. Nonostante ciò in questo momento sarebbe una follia esonerare Allegri visto che a novembre ci sarà una sosta che può essere paragonata a quella estiva dove si potranno fare le giuste valutazioni e riflessioni".






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