La Marca: "Il Napoli valuterà Meret, ma guarda con interesse altri 3 portieri"

Il giornalista e avvocato, Domenico La Marca, ha toccato diversi argomenti nella sua intervista alla redazione di AreaNapoli.it.
Domenico La Marca, avvocato e giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it. Tra i temi trattati anche il match di domenica tra Roma e Napoli: "Mi aspetto una Roma aggressiva che cercherà sin da subito di bloccare il palleggio del Napoli, e da questo punto di vista il tecnico lusitano potrebbe optare per un’unica punta, proponendo una squadra più accorta e fisica. Zaniolo potrebbe essere la sorpresa di Mourinho, unico calciatore a disposizione in questo momento tra i giallorossi capace di fare degli strappi che potrebbero creare dei grattacapi alla retroguardia azzurra. Spalletti dall’altro canto è consapevole che Mourinho imposterà la partita sul gioco del Napoli e proprio quest’aspetto potrebbe indurre il tecnico di Certaldo a proporre delle soluzioni diverse, difatti in base all’attaccante che deciderà di schierare potrà variare l’interpretazione tattica del suo Napoli".
Su Meret: "Quella del portiere friulano è stata un’evidente topica ma per fortuna non ha inciso sul risultato. Prima di Bologna Meret era stato praticamente perfetto tranne forse in un’occasione con la Fiorentina, è un portiere che si sta recuperando ed in questo processo purtroppo per lui è incappato in una giornata negativa. Si è deciso di giungere ad un prolungamento di sole due stagioni con opzione per un successivo anno di comune accordo, forse in tale modo così si tutelano gli interessi di entrambi i contraenti, il Napoli che potrà valutare l’effettiva crescita di Meret da titolare ma potendo comunque guardarsi intorno (Caprile, Carnesecchi ma anche lo stesso Vicario) e lo stesso portiere che non rischia di ritrovarsi in una situazione contrattuale scomoda che non gli permetta di trovare una via d’uscita qualora le cose non andassero nel modo auspicato".
Meglio Mourinho o Spalletti? "Bella scelta, entrambi sono due tecnici di assoluto valore ma con le proprie differenti peculiarità. Mourinho lo vedo più adatto per quanto di riguarda la gestione del gruppo, difatti con il suo carattere e carisma ha gestito i migliori calciatori del pianeta, mentre Spalletti è uno dei pochi allenatori al mondo capace di migliorare i propri calciatori, difatti in tanti dopo aver lavorato con questo professionista hanno visto svoltare la loro carriera, l’esempio più recente forse è Stanislav Lobotka".
Su Belotti: "Credo che con l’addio del centravanti al Torino hanno perso tutti: sia il calciatore che il club granata. È stato un mercato “sui generis” e non credo che lo stesso Belotti si aspettava di trovare squadra solo il 28 agosto. Allenarsi da solo saltando in pratica l’intero ritiro di certo non ha favorito il calciatore in questi primi due mesi in giallorosso che è ancora alla ricerca della migliore condizione fisica. Purtroppo, alla Roma la concorrenza è elevata, visto che da poco Mourinho sta provando il doppio centravanti anche a causa dell’infortunio di Dybala, e di conseguenza Belotti si trova in una situazione del tutto diversa rispetto a Torino dove era il capitano ed il punto centrale mentre adesso deve sgomitare per convincere il tecnico lusitano a puntare su di lui. Mi auguro per lo stesso Belotti, per cui nutro una profonda simpatia, e per il calcio italiano che questa scelta di uscire dalla “comfort zone” risulti vincente e che veramente questo ragazzo possa fare quel definitivo passo in avanti nella sua carriera".






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