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La Marca: "Hlozek-Napoli, ora o mai pių. Insigne merita i dovuti onori"


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Pubblicato nella sezione Interviste
La Marca: Hlozek-Napoli, ora o mai pių. Insigne merita i dovuti onori

Domenico La Marca, avvocato e giornalista, ha trattato diversi argomenti nel corso della sua intervista alla redazione di AreaNapoli.it


Il giornalista e avvocato, Domenico La Marca, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it. Queste le sue parole: "Juventus-Inter? Finalmente abbiamo assistito ad una bella finale, le due squadre hanno offerto un grande spettacolo e chi ha preferito il derby d’Italia ai tanti impegni calcistici in Europa (considerato che in contemporanea si giocava in Liga, Premier, Ligue 1 ed Eredivisie) non è rimasto deluso. Inter-Juventus è stato un bellissimo biglietto da visita del nostro movimento per tutto il mondo calcistico. Pertanto, da uomo di sport ritengo che bisogna fare i complimenti ad entrambe le compagini. Per quanto riguarda l’arbitraggio mi dispiace che alcune polemiche possano mettere in secondo piano la qualità e l’intensità che si è visto in campo. Su Brozovic, tranquillamente punibile con il secondo giallo e di conseguenza rosso, credo che Valeri abbia valutato il suo atteggiamento non come una protesta ma bensì come un gesto di nervosismo rivolto ai suoi compagni di squadra e pertanto ha preferito non rovinare l’equilibrio di una sfida così avvincente sorvolando sull’episodio. Diverso invece il discorso sul primo episodio da rigore, dove credo che l’arbitro abbia sanzionato in prima battuta l’intervento di Bonucci, il quale però rimane fermo e non cerca in alcun modo il contatto con Lautaro, difatti il Var conferma il rigore, ma valutando il contatto leggero di De Ligt che forse, qualora non ci fosse stato l’intervento di Valeri, non sarebbe stato nemmeno valutato dallo stesso Var. In conclusione questo rappresenta il classico caso dove sarebbe stato interessante ascoltare l’audio che intercorre tra Var ed arbitro". 


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Su Hlozek: "Sicuramente è un gran bel giocatore, un profilo davvero interessante, difatti è già da alcuni anni sui taccuini di tutti i top club europei basti pensare agli interessi di Liverpool, Arsenal e RB Lipsia. Parliamo di un classe 2002 che già vanta più di dieci presenze con la nazionale della Repubblica Ceca ed è un titolare inamovibile di uno di club più importanti e storici di questa nazione, lo Sparta Praga. Nonostante abbia un fisico da corazziere, visto che è alto 1.88, non è una prima punta, difatti ama svariare su tutto il fronte d’attacco. Impressiona in particolare modo la sua capacità di calciare indifferentemente con entrambi i piedi e ciò lo rende imprevedibile per gli avversari. Quest’estate rappresenta il momento giusto per acquistarlo prima che un altro club importante possa anticipare la concorrenza e rendere quasi impossibile un suo futuro trasferimento in Italia. Ovviamente qualora il Napoli riuscisse in questa operazione bisogna dare il tempo al ragazzo di ambientarsi e di maturare, visto che si tratta pur sempre di un giovane talento alle prese per la prima volta con un campionato di un certo spessore. Di certo un potenziale arrivo di Barak a Napoli potrebbe in qualche modo agevolare la fase di adattamento di Hlozek al nostro calcio".


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Sull'addio di Insigne: "E’ proprio il caso di dire 'Nemo propheta in patria'. Personalmente ho sempre visto Insigne come un integerrimo professionista ed un uomo che ha amato ed ama profondamente la sua squadra. Credo che forse un’empatia assoluta con il pubblico non si sia creata perché dal ragazzo e soprattutto dall’uomo napoletano i supporters si aspettavano sempre un qualcosa in più, nonostante Insigne ha messo davvero a disposizione tutto quello che poteva per il Napoli, in tal senso bisogna ricordare come da Sarri in poi il ragazzo ha avuto particolari mansioni difensive e non tutti i giocatori di qualità sono disposti a compiere tali sacrifici che rappresentano un grande gesto di generosità e d’amore per i propri colori. Inoltre, dall’esterno ritengo che il suo carattere introverso sia stato un altro fattore soprattutto se andiamo a confrontare tale aspetto con un altro beniamino della piazza come Mertens che grazie al suo essere si è amalgamato completamente con il tessuto sociale napoletano. Mi auguro che con il Genoa il Maradona conceda l’ultimo grande saluto a Lorenzo, perché ha scritto pagine indelebili della storia di questo club e merita sinceramente i dovuti onori".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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