La Marca: "Gasperini senza il suo 'motore' col Napoli. Seguirā le orme di Sarri"

Il giornalista e avvocato, Domenico La Marca, ha parlato anche di Napoli-Atalanta nella sua intervista ad AreaNapoli.it.
Domenico La Marca, giornalista e avvocato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Quella contro la Lazio è una sconfitta che ci può stare in un percorso che rasenta la perfezione, una battuta d’arresto che per certi versi potrà essere salutare per mantenere ancora più alta la concentrazione da parte di un gruppo che sino a questo momento è stato eccellente nella capacità di isolarsi e di non risentire di un’ambiente già in festa e dei tanti quanti meritati elogi da parte della stampa. Ritornando alla partita è stata decisa da un singolo episodio e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, a dimostrazione della forza degli azzurri bisogna evidenziare come in tanti anni non ho mai visto una squadra di Sarri scendere in campo con un atteggiamento così poco propositivo".
Su Paulo Sousa: "È un tecnico che è reduce da alcune esperienze negative ma che ha sempre proposto un calcio corale di altissimo livello, difatti la sua Fiorentina è stata una delle più belle degli ultimi anni. È chiaro che parliamo di un allenatore che ha bisogno di tempo per infondere i suoi principi di gioco e da questo punto di vista era preferibile che questo tecnico avesse preso la guida dei granata durante la sosta mondiale. È un personaggio di un’intelligenza sopraffina, difatti da calciatore era una delle sue qualità principali, e questo aspetto potrebbe risultare fondamentale per il raggiungimento della salvezza. Paulo Sousa è consapevole di giocarsi tanto sul piano della carriera con questa esperienza ma credo che una volta raggiunta la salvezza possa essere l’uomo giusto per creare un ciclo a Salerno".
Su Napoli-Atalanta: "Mi aspetto un’Atalanta molto aggressiva che cercherà di limitare le fonti di gioco del Napoli, con un Gasperini che sicuramente prenderà spunto da quanto proposto da Sarri nell’ultimo incontro al Maradona. Di conseguenza mi attendo un Napoli che cercherà di aumentare la velocità di esecuzione del suo gioco in modo da mettere fuori giri la pressione e le scalate difensive della compagine orobica. Inoltre l’Atalanta è una squadra altamente imprevedibile come dimostra il suo recente altalenante ruolino di marcia, bisognerà anche capire come gli orobici riusciranno ad assorbire l’assenza di Koopmeiners, giocatore che per certi versi è diventato in questa stagione il motore e l’equilibratore del gioco di Gasperini".
Sulla possibilità delle squadre italiani di arrivare fino in fondo in Champions: "È alquanto complicato ma non impossibile, ovviamente in tutte le competizioni europee mi auguro che i nostri club possano arrivare più lontano possibile. È evidente che ci sono squadre più attrezzate e con maggiore esperienza a giocare determinate partite, però ogni anno abbiamo assistito ad una sorpresa capace di arrivare in semifinale o in finale, su tutti posso citare gli esempi del Villarreal di Emery e del Tottenham di Pochettino. È necessaria una buona dose di fortuna anche negli accoppiamenti, basti pensare alle supersfide di questi ottavi che hanno già eliminato due big per la vittoria finale della competizione. In tal senso sino a questo momento abbiamo visto un Napoli capace di dettare legge in Europa e credo che abbia tutte le possibilità di poter essere la mina vagante di questa edizione".






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