Juventus, Allegri: "Non mi dimetto, squadra in ritiro. Vergogna? Agnelli ha ragione"
Al termine della sfida persa contro il Maccabi, e dopo aver incassato la fiducia del presidente Agnelli, Allegri ha annunciato che la squadra resterà in ritiro.
La Juventus scivola ancora e aggiorna i record negativi perdendo per la prima volta tre delle prime quattro partite della fase a gironi di Champions League. Amarissima per Max Allegri la panchina numero 100 nelle competizioni europee. Il tecnico livornese entra in tripla cifra nelle coppe internazionali tra Milan e Juventus, ma lo fa con la sconfitta per 2-0 in casa del Maccabi Haifa che di fatto azzera le già ridotte chances di qualificazione agli ottavi di finale dopo le sconfitte contro Psg e Benfica.
E' lo stesso tecnico livornese ai microfoni di Sky Sport, pochi minuti dopo aver incassato la fiducia del presidente Agnelli, ad annunciare il ritiro: "Fino al derby contro il Torino resteremo tutti alla Continassa, è un atto dovuto verso i nostri tifosi e di tutto l’ambiente. Dobbiamo tornare a giocare di squadra, a smettere di giocare singolarmente. Agnelli parla di vergogna? Il presidente ha ragione. Il primo tempo di oggi è stato disastroso a livello di atteggiamento, tra i peggiori in assoluto. A volte stare in ritiro aiuta, così come guardarsi in faccia e avere più tempo di lavorare. Non è giusto fare prestazioni di questo tipo. Dimissioni? Non c'ho mai pensato, questa è una sfida e le sfide mi stimolano. Dobbiamo uscirne con coraggio e con determinazione".








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