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La foto con Dios, Rainone: "Storie incredibili su Maradona. La tifosa giapponese e i tre ragazzi di Gragnano"


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Pubblicato nella sezione Interviste
La foto con Dios, Rainone: Storie incredibili su Maradona. La tifosa giapponese e i tre ragazzi di Gragnano

Carlo Raione, autore del libro La foto con Dios, ha parlato ad AreaNapoli.it: "Ci sono foto e storie veramente incredibili all'interno del libro. Alcune sono bizzarre, altre commoventi".


Dal 1984 al 1991 Diego Armando Maradona è stato l'emblema di Napoli nel mondo, una divinità per il popolo partenopeo. Carlo Rainone nel libro "La foto con Dios", edito da Il Saggiatore, ha raccolto oltre 120 «reliquie» – scatti assieme a Diego, in contesti di ogni tipo – conservate gelosamente per decenni nei salotti, negli uffici e nei portafogli di persone comuni che hanno avuto la fortuna d'incontrare e parlare con il Pibe de Oro. Un'opera unica nel suo genere. Rainone ad AreaNapoli.it racconta la genesi del suo libro. "Sono un fotografo documentarista e lavoro quotidianamente con le immagini. Da un po' di anni ho incominciato a guardare con sempre più interesse agli scatti fatti dagli altri, soprattutto alle foto prodotte da operatori non professionisti. E' con questa grande curiosità che nel 2017 incomincio a rovistare all'interno degli archivi fotografici di alcuni tifosi del Napoli, alla ricerca di testimonianze visive delle feste e dei pellegrinaggi in giro per gli stadi di tutta Europa dei tifosi partenopei negli anni'80. Durante una di queste sessioni di riscoperta viene a galla la foto di una tifosa giapponese, in kimono, con al suo fianco Diego Armando Maradona. La storia parla di una ragazza che, innamorata del pibe de oro, attraversa mezzo mondo solamente per vederlo giocare e per essere immortalata insieme a lui. A quel punto intuisco che attorno a me ci dovevano essere disseminate tante altre fotografie simili, rinchiuse nelle case dei napoletani, per cui accedere a Maradona doveva essere un tantino più semplice che per una giovane ragazza giapponese. Dopo diversi anni di lavoro posso affermare, con certezza, che esiste una specifica categoria di foto che può essere catalogata come "foto con dios".

Quale è la storia che ti ha più colpito di quelle raccontate?

"Ci sono foto e storie veramente incredibili all'interno del libro. Alcune sono bizzarre, altre commoventi. Una che però penso sia davvero emblematica della forza e della volontà di incontrare Diego è quella di tre ragazzi di Gragnano. Ercole, Angelo ed Enzo decidono infatti di partire alla volta di Lodrone (TN), dove il Napoli era in ritiro nel 1986, con l'unica missione di farsi immortalare abbracciati a Maradona. Prima di partire però un dubbio amletico attanaglia il terzetto: "ammesso che riusciremo ad incontrare Diego, chi sarà quello che scatterà la foto e che, quindi, rimarrà fuori dalla foto?". Nessuno era pronto ad immolarsi per i compagni e per risolvere il problema i tre decidono di assoldare un fotografo professionista e di pagargli vitto, viaggio e alloggio. La sua unica missione sarà quella di scattare la foto con Dios. I tre, non senza qualche problema, riusciranno nella memorabile, ed epica, impresa".

La tua opera acquisisce ancora più valore, oggi con i social le foto sembrano avere meno valore e anche quelle private diventano pubbliche?

"Le foto che ho raccolto, messe tutte insieme all'interno del libro, acquisiscono un nuovo significato: una accanto all'altra le immagini si danno forza a vicenda, si sostengono, e portano a galla un aspetto di Diego e di quegli anni totalmente inedito. E' un modo diverso di rivedere la storia attraverso materiale già esistente. Le foto, raccolte una ad una, dormivano tutte sonni tranquilli nelle case dei proprietari e con questa operazione la loro destinazione d'uso e il loro significato viene completamente stravolto. Oggigiorno c'è effettivamente una iperproduzione di materiale fotografico dovuto al fatto che la fotografia è diventata una vera e propria lingua. Tutto ciò ha portato alla fine dell'importanza dello scatto singolo così come ce lo ricordiamo. Le foto odierne potrebbero, quindi, avere nel loro insieme meno valore per le persone che le producono, ma credo che un giorno anche queste fotografie potranno fare la fortuna di chi, come me, le osserverà attentamente e riuscirà ad avere intuizioni felici che getteranno nuova luce e nuovi significati su tutta questa immensa produzione".

Un tuo personale ricordo su Maradona, hai qualche foto con lui?

"Sono partito con questo progetto quando Diego era ancora in vita. Il mio sogno più grande era quello di fargli rivivere questi momenti, di mostrargli tutte queste immagini che sarebbero state sicuramente nuove per lui che era il protagonista principale ma che non era mai il committente. A volte ci penso, immagino le sue reazioni, a cosa avrebbe potuto pensare di questo lavoro che in parte è diventato l'album dei ricordi suoi e di tutti i napoletani. Impossibile prevedere una sua reazione. Portargli il libro in visione sarebbe stato anche l'unico modo per me, da comune mortale, di incontrarlo e magari di fare una foto insieme a lui. Questo perché, a malincuore, non ho mai avuto l'occasione di abbracciarlo. Rimarrà un grosso rimpianto", conclude ad AreaNapoli.it.


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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