L'ex Napoli punge Kvaratskhelia: "Non può far bene un anno e campare di rendita"

"Non basta fare un solo campionato e vivere le successive stagioni sulle soddisfazioni di quell'anno".
"Il secondo anno è sempre più difficile, quello dell’affermazione; Kvaratskhelia, però, ha i mezzi per decidere le partite? Lo vedo in difficoltà". Giuseppe Incocciati si è concesso ai microfoni di Luca Cerchione, speaker di 1 Station Radio, per parlare di Milan e Napoli -e non solo - in qualità di doppio ex: "Avere un baricentro basso comporterebbe il rischio di attirare Giroud nella propria area di rigore? Non solo. Ho visto un Milan, contro il Bologna, che è stato affrontato a viso aperto. I felsinei hanno messo in difficoltà i rossoneri prendendoli alti, giocando con propensione offensiva. La squadra di Motta non ha rinunciato alle caratteristiche dei propri elementi. Questo, però, dipende dalla tipologia di tecnico".
L'ex calciatore, proseguendo la sua chiacchierata con conduttore della trasmissione 1 Football Club, ha si è poi soffermato su Kvara: "Riuscire a confermarsi è una questione che va interpretata anche in questo modo: c'è da capire se parliamo di un grandissimo calciatore o di un giocatore più limitato. Non basta fare un solo campionato e vivere le successive stagioni sulle soddisfazioni di un solo anno, per campare di 'rendita'. È fondamentale cercare di essere determinante tutte le partite e migliorarsi anno dopo anno, mantenendo un livello sempre elevato. Non vorrei fosse il caso di Kvaratskhelia, che subisce le difficoltà di chi non riesce a superare il livello che gli consentirebbe di diventare un grandissimo. Lo stesso, naturalmente, vale per Leao”.








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