L'ex direttore sportivo del Napoli Meluso in cattive acque: "Chiedo scusa ai tifosi"
L'ex direttore sportivo del Napoli Mauro Meluso non vive un grande momento a livello sportivo, ieri ha chiesto scusa ai tifosi del Perugia.

L'ex direttore sportivo del Napoli, Mauro Meluso, dopo la disastrosa stagione post scudetto in azzurro, ora al Perugia non vive un momento del tutto roseo. Ieri l'ennesima sconfitta della squadra umbra al "Renato Curi", contro la Pianese per una rete a zero.
Il direttore sportivo ex Napoli ci ha messo la faccia davanti ai microfoni dei giornalisti presenti: "Sono il responsabile tecnico, quasi tutto ricade sulle mie spalle. Mi sento di chiedere scusa, era impensabile che noi potessimo avere un avvio del genere, per quanto possa essere una squadra non l’ammazza-campionato, un inizio così disastroso. Giusto venissi io a chiedere scusa e a far sì che la squadra prenda coscienza della situazione e abbia una reazione. Ha qualche difficoltà di tipo mentale e anche fisico, non ha forza, in questo momento necessita di lavorare sulla forza".
"Con Braglia abbiamo parlato del momento negativo e dei correttivi, magari sarà meglio farlo più a freddo, il momento è difficile, era impensabile per chiunque ma dobbiamo trovare soluzioni in fretta. Domani già ci riuniamo per parlare su come agire senza trascurare nulla. C’è da fare una considerazione, alcuni calciatori sembrano i parenti lontani di sé stessi, potrebbero esserci problemi fisici e mentali. E’ anche comprensibile che ci sia un forte disappunto nei nostri confronti e soprattutto nei miei riguardi, oggi non abbiamo altra scelta che porre correttivi. E’ il nostro mestiere, cercare insieme a staff e squadra per invertire la rotta, così non possiamo certo andare avanti. Il mercato è chiuso, questo è quello che possiamo fare oggi, la squadra deve poi dimostrare di avere a cuore le sorti di questo club oppure sarà giusto cambiare. Braglia? E’ qui da pochi giorni, è l’ultimo ad avere responsabilità di questa situazione".
"La prima parola da dire è scusate ai tifosi. Ci hanno incitato fino al 97′, un aiuto che non è servito purtroppo e in questi casi si fanno valutazioni sul molto che non va. Una è che abbiamo trovato troppo spesso squadre che dal punto di vista della brillantezza stanno meglio di noi, qualsiasi uomo di calcio non valuterebbe il Perugia una squadra che deve lottare per non retrocedere. Se ha pesato l’uscita di Molinari nelle strategie di mercato? Sono cose societarie, non ha pesato minimamente, ho già detto che le scelte tecniche sono state mie. Non trovo parole, è impensabile una situazione del genere. Non è questo il valore di questa squadra, anche la squadra deve rendersi conto della gravità della situazione e avere la percezione del pericolo. Bisogna capire il momento e da parte dello staff tecnico capire come aiutarli sotto il profilo atletico, serve un lavoro diverso perché la brillantezza non si vede". Ha concluso il ds.
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