L'Atalanta di Gasperini si è sciolta, secondo ko di fila. Zenga: "C'è un paradosso"

Walter Zenga ha commentato la sconfitta dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini contro la Fiorentina di Raffaele Palladino: "C'è un paradosso".
L'Atalanta di Gian Piero Gasperini ha perso la seconda partita consecutiva dopo l'Inter, stavolta è stato Kean il protagonista di giornata. La squadra orobica si è sciolta allo Stadio Franchi ed ha detto definitivamente addio (anche se la matematica ancora non la condanna, ndr.) al sogno scudetto.
A commentare la prestazione degli orobici è stato l'ex Inter Walter Zenga, ospite nello studio di Sky, che esclude l’Atalanta dalla corsa scudetto, dopo il ko di Firenze che tiene i nerazzurri più vicini al Bologna quarto che all’Inter prima. "I nerazzurri possono scappare? Direi di sì, il paradosso è che da quando sono usciti dalla Champions e non giocano più in continuazione sembra che abbiano perso brillantezza".
"È un paradosso del calcio. Si suppone che quando giochi tanto fai fatica: in realtà, quando sei abituato da tempo a giocare ad alto livello due-tre partite a partita, in più competizioni, e poi ti ritrovi a giocare domenica-domenica, fai fatica”.
Si passa poi all’Inter dove Inzaghi gestisce il centrocampo con l’inserimento di Frattesi contro l'Udinese: “A me piace anche Asllani, nonostante sia stato fischiato e venga criticato. La rosa dell’Inter è profonda, non è che hanno problematiche. E soprattutto, la faccio facile, non dimentichiamoci che ci sono cinque sostituzioni. Barella ha giocato due partite con la nazionale, un allenatore riflette anche su questo”.








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