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"L'Antica Pizzeria Da Michele", l'eccellenza napoletana sbarca a Taranto. De Paola: "Stupito da tanto affetto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
L'Antica Pizzeria Da Michele, l'eccellenza napoletana sbarca a Taranto. De Paola: Stupito da tanto affetto
© foto di AreaNapoli.it

L'Antica Pizzeria da Michele, una delle eccellenze napoletane, è sbarcata con successo anche a Taranto. AreaNapoli.it ha intervistato uno dei titolari, Giuseppe De Paola.


"Taranto è una città di splendida cultura e molto vicina alle tradizione partenopea. Esiste una grande passione per la cucina e la pizza ne rappresenta uno degli elementi più desiderati a tavola. Questo ci richiede un grande impegno a offrire un prodotto sempre eccellente. Dopo tante aperture restiamo sempre stupiti dall’affetto della gente e da come viene riconosciuto il nostro brand. Tanti da Taranto hanno già provato la pizza nella sede storica di Napoli, ora potranno avere la stessa qualità in un luogo anche di confort più vicino casa", inizia così l'intervista rilasciata da Giuseppe De Paola, patron del famoso brand "L'Antica Pizzeria Da Michele", ai microfoni di AreaNapoli.it. Locale sempre strapieno, clienti soddisfatti, l'"Antica Pizzeria da Michele" sembra avere fatto centro anche nella città dei due mari.

Avete un target di riferimento oppure ritiene che la pizza sia un prodotto adatto un po' a tutti?


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"La pizza è quel piatto che non fa differenze sociali, di generazione, economiche e politiche. È un piatto che mette davvero tutto d’accordo. Anche tifosi di squadre diverse in quanto aggrega e unisce. Capita spesso di avere target diversi in base al giorno o agli orari. La domenica per esempio abbiamo tante famiglie con bambini, nel tardo pomeriggio stranieri in serata tarda i ragazzi. Diciamo che con gli orari estesi tutto il giorno riusciamo a coprire tipologie di target diversi". 

Nei vostri locali non si prenota così come accade in altre note pizzerie napoletane. Ci può motivare tale scelta?

"Molti lo possono interpretare come una scelta di chiusura, invece è assolutamente il contrario. Da Michele ci si può venire sempre, anche quando ci si trova per caso e si scopre dalla caratteristica insegna che siamo proprio noi e siamo lì. In alcune città se avessimo scelto di far prenotare avremmo avuto liste di attesa di qualche mese e non lo troviamo giusto. La fila è un po’ una caratteristica del nostro marchio ma con gli orari estesi di apertura a volte è solo questione di scegliere il momento migliore nella giornata". 

Lei è la testimonianza vivente di come al Sud si possa investire ottenendo grandi risultati, un po' come ha fatto De Laurentiis nel calcio. Ritiene che il Sud stia vivendo una sorta di rinascita?

"È sotto gli occhi di tutti che le città del sud stanno riacquistando un grande splendore, sia da parte degli italiani che tanto da stranieri. Il risultato degli americani che tornano in Italia ne è espressione. Quando si parla di città devono essere non solo gli imprenditori ma anche le istituzioni e le persone stesse a fare la differenza. E penso che questo mix sia a Napoli che a Taranto, Bari ... (città che viviamo quotidianamente) stia funzionando. De Laurentis è un imprenditore con visione, riesce a ‘’guardare oltre ‘’ e anche a diversificare. Questo un po’ ci accomuna, il nostro gruppo di soci diversifica molto e oltre che nella ristorazione opera in Costruzioni civili, Restauro Monumentale, Moda, Formazione. Io stesso ho una cattedra di Marketing. Essere imprenditori vuol dire pensare oltre che all’attività propria anche al territorio". 

Nota delle differenze tra i clienti del Nord e quelli del Sud? So che siete apprezzatissimi anche nel settentrione

"Esiste una differenza nelle abitudini alimentari. Al sud esiste molto il concetto di Pizza affiancata alla Birra e noi con Peroni abbiamo una partnership storica, oltre che proporre la nostra Birra da Michele. Al nord si abbina spesso il vino alla pizza. Al sud amiamo molto chiudere la cena con il dolce, al nord si preferisce invece iniziare con un antipasto. Sono abitudini e costumi. Le annuncio che tra Settembre e Novembre apriremo a Bergamo e Brescia, in due sedi bellissime. Ma poi torneremo al Sud…. Molto a sud…". 

Non posso non chiederle del Napoli. Lei è tifoso? Se sì cosa pensa di mister Garcia e quali calciatori vorrebbe vedere nel capoluogo campano?

"Io sono nato con Maradona e dopo aver vissuto D10S non si può non essere tifosi del Napoli. E pensandoci tutti i soci del gruppo lo sono. Spalletti ha scelto di entrare nel mito e di essere leggenda, Garcia ha la possibilità di realizzare un percorso vincente come accadde con il grande Ajax negli anni 70. Per lo meno questa è la speranza. Poi se inizia con 10 vittorie consecutive lo ameremo da subito. Mi piacerebbe continuare a vedere Osimhen prima di tutto, oltre che Kvara (per il quale quest’anno penso siamo ancora tranquilli da offerte monstre). Mi piace molto Maxime Lopez che pare essere in orbita Napoli e spero in un giocatore funambolico se dovesse uscire Lozano. Noi a Napoli amiamo giocatori con estro e fantasia. Penso che però la chiave sarà trovare un sostituto di Kim e sarà impresa complicata, e spero De Laurentis riuscirà a trovare l’acquisto giusto anche questa volta". 

Taranto è invasa dai turisti e nel suo locale c'erano tanti stranieri (francesi, inglesi e non solo).  La pizza può essere un grande elemento di attrazione anche per chi viene dall'estero?

"Taranto è affascinante, sappiamo che in estate avrà tanti eventi. Ho ammirato molto l’amministrazione locale in questa fase di lancio di una vocazione turistica. Gli stranieri sono una risorsa per tutti, vanno rispettati dando loro una grande qualità perché attraverso il digitale sono sempre più informati. La comunicazione ha cambiato il mondo della ristorazione e le referenze sono fondamentali. Sa che ‘’Pizza’’ è la parola alimentare più conosciuta dai turisti, quindi certamente non possono non venire a Taranto e inserire Da Michele nel loro tour anche gastronomico". 

Per finire, le chiedo dei vostri progetti futuri. State programmando altre aperture in Italia oppure all'estero?

"Le parlavo di Brescia e Bergamo, e poi di un ritorno a Sud, precisamente a Catania. Poi ci dedicheremo ad una espansione in Francia, dobbiamo portare Michele Condurro a Parigi e nella Costa Azzurra francese… sarà una grande sfida. Ma ora.. concentrati su Taranto!".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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