Kvaratskhelia: "Non ho limiti, sogno Scudetto e Champions. Il mio voto al Napoli. Incontrai Spalletti a Milano"

Il giocatore georgiano ha rilasciato un'intervista dove racconta i suoi primi mesi all'ombra del Vesuvio.
Khvicha Kvaratskhelia grande rivelazione della stagione del Napoli ha parlato in esclusiva al Corriere dello Sport. Tanti gli argomenti trattati nel corso della sua lunga intervista di cui vi proponiamo alcuni stralci. "Il mio voto al Napoli? Facile, 10. E' una squadra piena di giocatori molto forti, molto bravi: se continuiamo così, possiamo arrivare più in alto di quanto pensino tutti. Per me ogni titolo lo è, ogni vittoria è un sogno: ad Amsterdam come al Maradona è stato magnifico, ma dobbiamo lavorare ancora tanto. Sempre. Di più".
Poi prosegue: "Cosa mi disse Spalletti prima di venire al Napoli? Tante cose. Ci incontrammo a Milano, a casa sua. Si parla di Kvaramania...? E' bello sapere che tutti o comunque tanti la pensino così, ma proprio per questo motivo quando gioco do tutto me stesso. Il cento per cento. Più del massimo".
"Kvaradona e Kvaravaggio: qual è il soprannome che mi piace di più? Non lo so, davvero, non ci penso e neanche voglio pensarci. Non è possibile. Maradona è troppo grande, troppo tutto. Mi va bene benissimo il mio Kvara"
"La mi umiltà? Me l'hanno trasmessa i miei genitori, sono cresciuto così: non mi piace chi esagera e chi parla troppo. Io so soltanto che devo fare del mio meglio poi la gente giudicherà se sarò stato bravo oppure no".
"Spalletti? E' veramente un grande allenatore. Molto, molto bravo: mi guarda da fuori e mi dice cosa sto facendo nella maniera giusta e cosa sto sbagliando. Mi fa migliorare. E' un maestro".
"E il Napoli cosa è? Una famiglia, un gruppo molto unito che lavora con impegno e guarda nella stessa direzione. E poi è una squadra molto forte"
"Scudetto e ottavi di Champions? Lo scudetto è un sogno, certo. Gli ottavi a questo punto un obiettivo".
"Chi ha più limiti: il Napoli o Kvaratskhelia? Nessuno ha limiti. Possiamo crescere insieme, mano nella mano. No limits".
"Se potesse, scegliere la Champions o lo scudetto? Perché devo scegliere? Scelgo tutti e due. Beh, chissà, magari. Mi fa sorridere. Vivo nei pressi del centro sportivo e tra mille impegni non ho ancora avuto modo di visitare Napoli, ma per quello che ho visto mi piace moltissimo: è accogliente, ti riempie di affetto e i tifosi e l'agente in genere sono straordinari. E' proprio come me l'avevano raccontata".






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