Kvaratskhelia e il segreto dei calzettoni abbassati: "Ho iniziato a farlo a Napoli per un motivo preciso"

Il fuori classe georgiano svela il retroscena sulla sua abitudine napoletana diventata marchio di fabbrica anche al PSG.
Nei suoi anni straordinari all'ombra del Vesuvio, ha abituato tifosi e avversari a un’immagine inconfondibile: le sue serpentine velenose, lo sguardo fisso sull'uomo e quei calzettoni perennemente abbassati fino alle caviglie, quasi in stile anni '70. A distanza di tempo, Khvicha Kvaratskhelia ha deciso di svelare l'origine e la motivazione reale dietro questo dettaglio diventato un vero e proprio tratto distintivo.
Un'abitudine nata a Napoli: perché Kvara gioca con i calzettoni abbassati
Intervenuto ai taccuini di 'The Athletic', l'esterno offensivo ha confessato come tutto sia iniziato al suo arrivo in Campania: "Ho iniziato ad abbassare i calzettoni proprio quando sono arrivato a Napoli. Inizialmente l'ho fatto soltanto perché mi sentivo più comodo nei movimenti ed era una questione puramente di comfort in campo".
Dalla praticità, però, la gestualità si è trasformata rapidamente in un vero dogma scaramantico, del tutto in linea con la tradizione e la cultura della città che lo ha adottato: "Poi, vedendo che le cose in campo andavano bene e che continuavo a fare gol e assist, è subentrata la scaramanzia. Da quel momento non ho più smesso e ho continuato a farlo sempre". Un piccolo dettaglio estetico e rituale che ha accompagnato la cavalcata trionfale dello Scudetto e che il talento georgiano continua a portare con sé sui palcoscenici più prestigiosi d'Europa.
Kvaratskhelia tra Napoli e Parigi: una scaramanzia diventata marchio di fabbrica
Oggi che veste la maglia del Paris Saint-Germain e calca i pratesi più prestigiosi d'Europa, la firma stilistica di Khvicha Kvaratskhelia è rimasta esattamente la stessa degli anni d'oro in azzurro.
Quel dettaglio estetico, nato quasi per caso al Centro Sportivo di Castel Volturno e perfezionato tra le mura dello Stadio Diego Armando Maradona, continua ad accompagnarlo in ogni sfida. A dimostrazione di come l'eredità culturale e l'anima partenopea siano ancora impresse nel DNA dell'attaccante georgiano, anche a migliaia di chilometri di distanza.








Napoli-Arsenal: 0-1, altra sconfitta. Infortunio Meret, caso Lang e cori contro ADL
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
