Kulusevski: "Alla Juventus mi è capitata la cosa peggiore per un calciatore"

Il calciatore ex Juventus ha vinto il Pallone d'Oro svedese 2022 e si è raccontato nel corso di una lunga intervista.
Dejan Kulusevski ha vinto vinto il Pallone d’Oro svedese 2022. L’esterno del Tottenham ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AftonBladet subito dopo la conquista dell'ambito premio: "La mia determinazione deriva dal mio ambiente. I miei genitori. Mio padre che lavorava tutte le sere e non si lamentava mai. A volte le azioni sono più efficaci delle parole. Lo guardavo, non si lamentava mai e ha sempre portato a termine il lavoro. Sono diventato un po' come lui. Ho avuto calciatori fantastici cui mi sono ispirato. Se posso citarne uno, è Junior (Martinsson Ngouali). Ricordo che quando l’ho incontrato e ho iniziato a passare del tempo con lui, il mio calcio è migliorato tantissimo. Mi ha insegnato molto e penso che sia stato importante per me".
Sulla Juventus: "Nella seconda stagione alla Juventus, ho iniziato a dubitare di me stesso. Cominciavo a pensare: 'forse non sono così bravo come penso'. È la cosa peggiore che possa capitare a un calciatore. Poi inizi a dubitare di tutte le decisioni che prendi in campo. È stato un periodo difficile, però mi ha reso più forte. Mi sento come se non fossi mai stato meglio di adesso. Mi sento di essere in un posto fantastico, dentro e fuori dal campo. Ci saranno anche momenti brutti. Adesso le cose vanno bene in Nazionale, le cose vanno bene nel club. Ma sono sempre pronto nel caso finisca".
I primi tempi in Italia: "Era tutto ciò che avevo sognato, ma ovviamente la realtà era diversa. Ho pensato “cosa ho fatto?!”. Mi mancavano i miei amici, non capivo l’allenatore. Andavo a scuola sette ore al giorno e non capivo una sola parola perché allora non parlavo italiano. Ho sofferto molto e ho sofferto molto anche allora. Guardando indietro, posso dire che è stato un periodo fantastico e sono in contatto con quasi tutti quelli con cui ho vissuto lì. L’unica cosa che avevamo allora era l’un l’altro. Ci siamo divertiti insieme, siamo usciti a mangiare nei ristoranti e ci siamo allenati. È stata una bella vita e rifarei tutto da capo. Quel periodo mi ha insegnato molto".






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