Koulibaly: "Religione? A Napoli mai discriminato. Vi dico cosa faceva lo chef di notte"

"In quella città mi hanno sempre rispettato, ecco perché ancora oggi li ringrazio sempre. Non dimenticherò mai", le parole del difensore senegalese.
Kalidou Koulibaly, difensore del Chelsea ed ex capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a BeIN Sports. Ecco le sue parole: "Quando sono arrivato a Napoli i tifosi delle altre squadre mi giudicavano per il colore della mia pelle e per il fatto di essere musulmano. E, a proposito di religione, a Napoli quando facevo il Ramadan, lo chef della cucina si svegliava prima dell'alba, alle quattro del mattino e ci preparava delle porzioni appositamente per il periodo del Ramadan".
Poi ha aggiunto: "La gente, anche al di fuori di Napoli, non dovrebbe mai sentirsi discriminata, non deve mai abbassare la testa, perché le persone non sono tutte uguali, l'importante è accettare la diversità. Anche quando giochi male non devi sentirti dire che sei nel posto sbagliato. A Napoli non mi hanno mai vietato di seguire la mia religione, mi hanno sempre rispettato e questo non lo dimenticherò mai ed è per questo che tutt'oggi li ringrazio ancora, lì non mi sono mai sentito discriminato".






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