Koulibaly alla UEFA: "Vorrei invitare un razzista a stare due giorni con me per fargli capire chi sono"

Kalidou Koulibaly ha rilasciato un'intervista alla UEFA nell'ambito del progetto Outraged, che ha come finalità la lotta al razzismo.
Il tema del razzismo è sempre dibattuto nel mondo del calcio. Alcuni protagonisti di questo sport, tra presente e passato, si confrontano su questo argomento. E' questo il progetto 'Outraged', il documentario prodotto dalla UEFA nell'ambito di una ampia campagna di sensibilizzazione contro il razzismo. Tra i protagonisti c'è anche il centrale del Napoli Kalidou Koulibaly, in prima linea nella lotta contro questa vergognosa deriva. Su twitter il video della sua intervista.
Queste le sue parole: "Credo che il razzismo sia uno dei maggiori flagelli del calcio ai nostri giorni. Siamo tutti uguali in campo, anche se veniamo tutti da uno scenario e contesto diversi. Mi piacerebbe invitare un razzista a stare uno o due giorni con me per mostrargli chi sono veramente e quali problemi ha con le persone come me, perché io dal canto mio non ho problemi con nessuno", ha spiegato il calciatore senegalese spesso finito nel mirino dei razzisti in alcuni stadi d'Italia.






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