Klinsmann: "Un fenomeno, il miglior 9 al mondo. Senza infortuni non so dove sarebbe arrivato"

In un intervento radiofonico l'ex attaccante Jurgen Klinsmann ha elogiato un mito della Serie A degli anni ottanta e novanta.
Jurgen Klinsmann è stato uno dei giocatori simbolo della Serie A a cavallo tra gli anni ottanta e gli anni novanta. Intervistato in esclusiva da TMW Radio, l'ex attaccante di Inter e Bayern Monaco ha ricordato così gli anni trascorsi in Serie A: "Era un calcio romantico quello. C'erano i tre olandesi al Milan, all'Inter eravamo tre tedeschi, ma poi c'erano Careca, Maradona, diversi stranieri che hanno reso il campionato molto divertente".
Sui grande rivali del Milan di Sacchi: "Era il campionato più forte al mondo. Con gli olandesi siamo dati tante botte (ride, ndr). Siamo rimasti amici alla fine, ma al derby era incredibile. Viverlo era una cosa incredibile, aveva un valore enorme. Erano eccezionali. Sono molto amico di Gullit ma Van Basten è stato un fenomeno. Era un attaccante completo. Se non finiva la carriera per il problema alla caviglia non so dove sarebbe arrivato. Non era Maradona, però in quel periodo è stato il miglior 9 al mondo".
Chiusura di Klinsmann su un suo ex allenatore: "Ci sono modi diversi per giocare e vanno rispettati. Ho rispettato Trapattoni come allenatore e come persona, ma con il suo gioco per un attaccante è dura. L'ho avuto all'Inter e al Bayern, mi ricordo con Rizzitelli che una volta gli dissi che non dovevamo segnare un gol subito, sennò toglieva un attaccante e noi volevamo giocare insieme fino alla fine (ride, ndr). Aveva un'idea sua il Trap ed è stato uno dei migliori al mondo".






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