Kim via, Forgione: "In Serie A resta l'attaccante pił scorretto della storia recente"

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, ha pubblicato un post per analizzare l'addio di Kim e il passaggio di Cuadrado all'Inter.
Angelo Forgione, giornalista e scrittore partenopeo, ha commentato l'addio di Kim al Napoli per trasferirsi al Bayern Monaco e l'approdo di Cuadrado all'Inter dopo il mancato rinnovo con la Juventus. Queste le sue parole: "Pensavamo di esserci liberati del calciatore più scorretto della storia recente della Serie A. No, non un difensore ma un attaccante. Juan Cuadrado, a sorpresa, ha solo cambiato maglia, e continuerà a simulare tuffi e colpi subiti, a esercitare la sua antisportività, sui campi d'Italia. Perdiamo invece il miglior modello di correttezza, il sudcoreano Kim Min Jae. Un solo anno, e tanto gli è bastato per dimostrarci cosa significhi la lealtà e il rispetto per compagni e avversari. Di difensori scorretti ne abbiamo visti troppi, in Italia, e alcuni pure assurti a eroi nazionali".
Poi ha aggiunto: "Kim non è mai incappato in atteggiamenti scomposti, puntando esclusivamente sulle sue incredibili doti. Ha sbagliato macroscopicamente solo una volta, ma tecnicamente: contro l'Udinese a novembre, per un comprensibile calo di concentrazione, cagionando un goal e tanta apprensione all'intera squadra nel finale di una partita rimessa in discussione. Chiese scusa pubblicamente a tutti i compagni, sui social. Scuse superflue, per quel che aveva già dato fin lì, ma gliele imponeva la sua cultura orientale, che insegna a un uomo a salvare sempre l'onore prima di ogni cosa. Ci meravigliò, perché non eravamo abituati a certe altissime forme di rispetto ed educazione".
Infine ha concluso: "Kim va via perché la clausola imposta un anno fa preservava la possibilità di proseguire una grande carriera, e lui se la sta meritando da orientale qual è, in silenzio. Va via da miglior difensore del campionato italiano e con uno scudetto inciso nella nel sua storia e in quella del Napoli. Va a dimostrare chi è in uno dei primissimi club europei, non senza averci dato, in silenzio, esempio e magistral lezione di come si sta in campo e al mondo. E solo per questo merita le migliori fortune e un "grazie" grande quanto lui".






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