Kim, le sue parole preoccupano i napoletani. Bruscolotti: "Io avrei fatto lo stesso"
L'ex centrale azzurro difende il calciatore sudcoreano e condivide il pensiero espresso durante i Mondiali in Qatar.

Kim Min-Jae non vede l'ora di scendere in campo contro il Brasile ai Mondiali, anche a costo di giocare senza esser del tutto guarito dall'infortunio. E' quanto si apprende dalle parole del difensore del Napoli riportate da Sport Mediaset: "È stato difficile guardare dalla panchina, ma l’infortunio che ho subito non mi permetteva di essere al 100%, quindi in una partita così importante abbiamo ritenuto che fosse meglio non rischiare. Mi è spiaciuto non esserci. Se giocherò contro il Brasile? Voglio fare di tutto per esserci, sono pronto a giocare anche a costo di infortunarmi più seriamente".
E ancora: "I miei compagni sono stati bravissimi, ma penso che giocando pur non al meglio della condizione avrei sofferto meno rispetto a quanto successo stando in panchina - avrebbe aggiunto Kim - I miei compagni hanno giocato benissimo, ci siamo qualificati per gli ottavi, ma adesso dovremo prepararci ancora meglio".
Le dichiarazioni attribuite a Kim sono state commentate dall'ex difensore e capitano del Napoli Beppe Bruscolotti, intervenuto a Canale 21: "Magari sono state tradotte male? Non è detto: è un ragazzo giovane, trovo normale che la pensi così e che voglia giocare una partita del genere anche con una gamba sola. Pure io avrei fatto di tutto per esserci. Insomma, non sono preoccupato: è chiaro che cercherà di non farsi male e non sarà incauto, però farà il possibile per partecipare alla partita".








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