Kean: "Il calcio mi ha salvato dalla m***a". Poi su Zaniolo: "Gli dissi..."
L'attaccante in forza alla Juventus, Moise Kean, si è raccontato in uno special andato in onda su DAZN.

Moise Kean, attaccante della Juventus, è stato il protagonista dello speciale Dazn Heroes. Queste le sue parole: "Sono un ragazzo normale, di 23 anni che gioca a calcio, canta, gli piace stare con gli amici. Sono uscito di casa a 13 anni per andare a vivere nel convitto della Juventus perché nessuno mi poteva portare agli allenamenti. Giocavo a calcio in oratorio, una volta avevamo fatto la partita alle 10 di sera, poi il Don ci ha beccati, ha chiamato la polizia e siamo scappati".
"La maggior parte di coloro che giocavano con me sono in carcere o non si sa dove sono, mi sento molto fortunato, molta gente che viene dalla mia situazione non riesce a uscirne. Quando ho fatto l’esordio in prima squadra, a 16 anni, mi sono detto: 'Ok, sono fuori dalla m***a", ha aggiunto l'attaccante.
Sul ritardo con l'Under 21: "Ero con Zaniolo e giocavamo alla play. Siamo arrivati alle 11:05 alla riunione, l'appuntamento era per le 11. Il mister Di Biagio ci fa: 'Allora? Non va bene'. E io: 'Mi scusi mister, siamo arrivati in ritardo'. Mi sono scusato con la squadra mentre a Nicolò faceva ridere la cosa, io lo guardavo e gli dicevo "Ma che c.... ridi?'".








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